La variante inglese non è uno scherzo. Vogliamo gestirla?

La variante inglese non è uno scherzo. Vogliamo gestirla?

Gennaio 18, 2021 - 19:55

È un errore pensare che la Gran Bretagna non abbia saputo gestire la variante di virus per incapacità di Johnson. In Svizzera le barriere di attenzione sono in relatà più basse che in Inghilterra e dobbiamo chiederci se vogliamo gestire questa variante...

Oggi vorrei esprimervi la mia leggera irritazione di fronte a ciò che si dice sulla “variante inglese” del Covid19. Io ho passato tutto l’autunno in Inghilterra, a Manchester. Sono tornato, santo cielo, prima che la variante inglese potesse raggiungere il nord del paese. Ora sento tantissime persone, anche miei amici cari, banalizzare la “variante inglese”. I media ci hanno picchiato in testa che Johnson è un coglione, e così non ci fidiamo più degli inglesi. È un errore. Fatemi fare un riassunto della politica inglese di gestione del virus.

Io sono arrivato a Manchester il 2 di settembre 2020. Il 1° di settembre ero stato testato negativo a Zurigo, ma comunque ho dovuto farmi due settimane di quarantena. Per arrivare al residence ho preso un treno e un bus, e in entrambi era vietato usare la metà (!) dei posti per evitare di stare tutti troppo vicini. Chiaro: in Inghilterra ci sono il doppio di mezzi pubblici che in Ticino, ma rimane un fatto che non si poteva stare vicini l’un l’altro. Finita la quarantena sono andato al pub (il “Peaky Blinders”!) con degli internationals come me, sapendo che comunque chiudevano presto a causa della pandemia. Le ordinazioni non si potevano fare al cameriere: tutto era passato in digitale per non far parlare i camerieri con ogni tavolo. Di fronte alla simpatia di un londinese al tavolo di fianco mi ci sono messo a chiacchierare e il cameriere è arrivato a separarci: potevamo parlare solo con quelli del nostro tavolo, a causa pandemia. Ah: si poteva stare senza mascherina solo quando si era seduti.

A fine settembre hanno cambiato sistema di attenzione, passando ai “tiers” (strati) 1, 2 e 3. Il tiers dipende dalla matematica, non dalla richiesta della politica, e ogni contea dipendeva della capacità recettiva degli ospedali. Ancora in settembre siamo stati messi subito nel tier 2. Significa che non ci si poteva incontrare più di due economie domestiche, non potevamo p.e. più giocare a bowling o a squash. Il governo è stato piuttosto brutale talvolta: Manchester è una cittadina universitaria, nel mio quartiere era pieno di pischelli che se ne fregavano, e così sono stati praticamente murati nei residence studenteschi. Ma i numeri salivano pericolosamente. Infatti, in un paio di settimane il governo ci ha messi nel tier 3: pub chiusi (a meno che non si prendesse anche la cena con la birra), le 2 economie domestiche potevano ancora trovarsi insieme, ma solo in giardino. Infine ci hanno messi in lockdown per tutto novembre, chiudendo i negozi, i ristoranti e i campetti da sport, e vietando alle economie domestiche di frequentarsi (eccetto le bubbles).

L’obiettivo del restringimento di novembre era avvicinarsi agli acquisti di natale in modo ben fatto. E la strategia ha funzionato. Se guardate sulla pagina Coronavirus del sito https://ourworldindata.org/ potrete vedere che l’Inghilterra rispetto alla Svizzera e all’Italia in autunno ha saputo contenere i contagi e le morti. Scoprirete che nella “seconda ondata” l’Inghilterra rispetto alla Svizzera ha avuto quasi la metà (!) dei morti in percentuale sulla popolazione. Scoprirete che è la nazione che in assoluto fa più tamponi, di media almeno il doppio della Svizzera. Ora, io non sto qui dicendo che è giusta fare quella o questa politica sanitaria. Dico un’altra cosa: se l’obiettivo era far morire meno gente e far fare buoni acquisti di natale, allora la politica dell’Inghilterra di Boris Johnson è stata migliore e più lungimirante di quella svizzera. Poi è arrivata la “variante inglese”.

Se guardate le curve dei contagi, a parità di test, fino a inizio dicembre i casi in Inghilterra han continuato a diminuire. Ed in effetti sono usciti il 2 dicembre dal lockdown. Ma attenzione: non sono usciti nel senso che han riaperto tutto: sono usciti nel senso che i pub (perlomeno al nord) han continuato a rimanere chiusi, a Londra erano tornati nel tier 2. Il 9 dicembre (quindi nemmeno a metà degli acquisti dell’avvento!) Johnson è stato messo in allarme e ordinava a Londra di entrare nel tier 3. Il 19 dicembre hanno messo tutto il sud, che nella “seconda ondata” era andato tutto sommato bene, in un nuovo “tier 4”, molto simile a un lockdown. Dal 5 gennaio tutta l’Inghilterra è tornata in lockdown. Solo un mese dopo essere usciti da quello precedente!

Dal 6 dicembre i contagi in Inghilterra sono letteralmente esplosi, passando da 200 a quasi 900 casi per milione di persone individuati ogni giorno. Il massimo di casi nella “seconda ondata” era stato di 373. Ora, dal 10 gennaio, stanno cominciando a calare (ma non, come in Svizzera, perché si fanno meno test… calano sul serio grazie al lockdown!). Il numero dei morti in Inghilterra dal 29 dicembre è esploso anche lui, con una curva praticamente in salita verticale, passando da 6.9 morti per milione di abitanti a 16.3 il 16 gennaio. Ho amici a Londra che continuano a testarsi. Uno dal 20 di dicembre a oggi è stato testato 6 volte, oggi infine è stato testato positivo nonostante faccia attenzione. Anche tutti i suoi conoscenti sono positivi. E sono in lockdown dal 5 gennaio 2021!

Faccio questo riassunto anche per dire che il Ticino, secondo me, su queste questioni ha perso un po’ la lucidità. Continuando a schivare la domanda se si preferisca l’economia o la morte, una domanda comunque difficile e a cui io non sto rispondendo ora, ancora a dicembre in Ticino si faceva come se il virus non ci fosse. Quando sono tornato dall’Inghilterra, dal deserto, in Ticino a inizio dicembre ho visto ristoranti pieni; gente che mi diceva che non gli andava di pensare al virus e non si interessava più dei morti; i treni pieni di pendolari; gli autobus anche; la gente che al ristorante si ritrovava mischiando 4 o 5 economie domestiche; i macellai che mi han detto che a natale preparavano piattate di fondue chinoise da 40 persone; la gente ammucchiata a sciare a Carì… Mentre io in Inghilterra stavo entrando in chiusure pesantissime, in Svizzera a settembre ancora si apriva alle manifestazioni da migliaia di persone. Due pianeti diversi.

Ho tanti amici che hanno perso i nonni in questa pandemia. Io non sono fra quelli a favore del chiudere tutto, e non sono un fan della mascherina. Ma se il Covid19 era una malattia pericolosa, la “variante inglese” è brutale per la facilità di circolazione. In Svizzera le barriere di attenzione sono basse, molto più basse che in Inghilterra. Per cui vi dico: non pensate che gli inglesi siano coglioni perché un qualche inviato della televisione vi ha raccontato che Johnson è un coglione. Gli inglesi sapevano gestire il virus, e non son stati in grado di gestire la variante inglese. Se la Svizzera vuole gestire il virus (domanda politica a cui, sinceramente, non ho ancora capito se la Svizzera e il Ticino in particolare abbia voglia di dare una risposta) allora il lockdown ora è giusto perché così si evita che il virus circoli. Perché altrimenti gli effetti son là da vedere, scritti nero su bianco nei grafici.

 

Filippo Contarini