L'altra guancia di Branda, il sostegno dei pipidini (e dei leghisti) e intanto Benicchio "incassa"

L'altra guancia di Branda, il sostegno dei pipidini (e dei leghisti) e intanto Benicchio "incassa"

Maggio 19, 2021 - 20:08
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I rumors danno Benicchio nel cda dell'Ail servizi. "Super Mario" porge l'altra guancia. I socialisti continuano a fare la "stampella"...

Il nome più gettonato, stando ai rumors, per la presidenza sezionale del Plr di Lugano, è quello del consigliere comunale Paolo Toscanelli, già membro dell'Ufficio Presidenziale (Up) di Giovanna Viscardi e prima, nel 2013, candido alla presidenza della sezione (godendo del sostegno di Giorgio Giudici), assieme a Tobiolo Gianella (sostenuto da Paola Masoni), la stessa Viscardi (che poi vinse e si aggiudicò la presidenza), Jean Pierre Antorini, arrivando terzo, davanti a Gianella.

Se Toscanelli diventasse presidente sezionale, per lui nel 2024 si aprirebbe la possibilità di succedere in Municipio a Roberto Badaracco, riuscendo, magari, nell'impresa di entrare nell'esecutivo luganese (cosa che non è riuscita a un politico molto simile a Toscanelli, ovvero Fabio Schnelmann).

 

 

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Intanto noi rimaniamo convinti che non è da escludere a priori che a contendere la presidenza sezionale possa essere il neoconsigliere comunale Andrea Nava.

 

 

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Intanto i supporters della neo-municipale Valenzano passano alla cassa. I rumors danno per certa la nomina (di competenza municipale) nel cda di Ail servizi del neoconsigliere comunale Valentino Benicchio, imprenditore, già presidente del distrettuale del luganese del Plr (prima di Paolo Pagnamenta). Immaginiamo quanto ex consiglieri comunali come Peter Rossi saranno felici e contenti e festeggeranno la nomina di Benicchio.

 

 

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Il Ppd di Bellinzona, anche se, formalmente, ha dato libertà di voto per il ballottaggio, di fatto ha sostenuto Mario Branda. Alcuni esponenti di primo piano degli azzurri hanno pure messo la faccia, andando ad aperitivi e altro di Branda. Forse una carica, del tutto onorifica, come quella del vicesindacato, la si poteva pure dare a Giorgio Soldini, in segno di riconoscimento al suo partito. Invece Branda e Bang hanno preferito sostenere per quella carica lo sconfitto Gianini.

Nessuno vuole insegnare al "Super Mario" come fare politica, ma forse ogni tanto smetterla di "salvare" sempre il Plr dalla propria mania di grandezza e "impunità" (nel senso che a prescindere da quanti errori fanno, vedi Christian Paglia, vogliono sempre cadere in piedi), bisognerebbe pure farlo.

Dal 2000 ad oggi, non fosse stato per i socialisti, il Plr di Bellinzona avrebbe portato la Città al baratro. Dalla "geniale idea" di vendere l'Amb alla Ses (sostenuta dai liberali, escluso l'allora municipale liberale Brenno Martignoni, ma sostenuta dall'allora vicesindaco socialista, che a differenza della sua sezione si era "innamorato" della "geniale idea"), alla "legislatura di trincea (2004-2008) contro Martignoni" (dove i socialisti facevano da "stampella" a Bixio Caprara, Decio Cavallini e allo "stratega" Krüsi), alla legislatura 2008-2012, dove il Ps della Turrita pendeva dalle labbra dei vari Della Santa&Co, fino ad arrivare all'ultimo anno in cui si è parato il fondo schiena a Christian Paglia per tutto il casino del suo dicastero. Ecco che forse bisognerebbe iniziare a valutare di smetterla di fare da "stampella" e salvare i liberali della Turrita (caspita, manco dei semplici spala neve hanno saputo far funzionare qualche anno fa!).

Lo sappiamo, "Super Mario" con il Plr di Bellinzona "porge sempre l'altra guancia", ma ad un certo punto bisognerebbe anche ricordarsi il vecchio testamento e forse tornare ad "occhio per occhio...".