L'arma vincente contro il vincente?

L'arma vincente contro il vincente?

Dicembre 02, 2018 - 19:55

Il sindaco di Riviera Raffaele De Rosa dopo il risultato del comitato cantonale popolare democratico, è l'unico ad avere reali chances per poter sfidare l'uscente Beltraminelli. Certo, il risultato del comitato cantonale non è per forza rappresentativo di quello (futuro) delle urne, ma...

Dopo lungo travaglio anche il Ppd è riuscito, come tutti ormai sanno, a formare la sua lista elettorale per il Consiglio di Stato. L’elezione cantonale 2019 per gli azzurri  non sarà una passeggiata. Per il Ppd perdere il seggio in Governo non è molto probabile (i socialisti rischiano di più, visto che nel 2015 hanno fatto un risultato più basso a livello di voti), ma dopo due anni in cui si parla dello scandalo Argo 1 tutto è possibile.
E infatti qualcosa è cambiato anche all’interno del Ppd, vedendo i risultati del comitato cantonale di Castione del 21 novembre scorso . Infatti in quell’occasione il più votato dal “parlamentino” degli azzurri è stato il sindaco di Riviera Raffaele de Rosa, con 222 voti, seguito a distanza da Alessandra Zumthor (202), mentre il consigliere di Stato uscente si è fermato a 177 voti, appena uno in più dell’ultimo classificato, Michele Rossi, posizionandosi quarto.
Non ci esprimiamo in questa sede su come Paolo Beltraminelli abbia gestito il Dss negli ultimi quattro anni, ma è indubbio che il “papà” del PpdDog è sempre stato un grande catalizzatore di voti, un “mago” nel saper fare le campagne elettorali (tanto per intenderci un Michele Bertini con qualche anno in più). E ha sempre vinto!!
Ci si vuole ricordare che nel 2004, l’allora municipale uscente di Pregassona Paolo Beltraminelli, partiva per le elezioni comunali della nuova Lugano (che aveva portato a termine la prima fase delle aggregazioni con Breganzona, Gandria, Viganello e Pregassona) come “spalla” della stra-favorita Mimi Bonetti Lepori (che era già stata per molti anni in Gran Consiglio e pure in Consiglio nazionale) e alla fine vince sorprendentemente? Ci si vuole ricordare che nel 2011 secondo molti media la competizione per il Governo a succedere a Luigi Pedrazzini, che non si ricandidava, era tutta concentrata fra il presidente dell’ordine dei medici Franco Denti e il presidente del partito Giovanni Jelmini? E alla fine è lui che entra in Governo, per pochissimi voti su Giovanni Jelmini. Ci si vuole ricordare che nel 2015 c’era chi pensava a inizio campagna che Fabio Ragazzi potesse battere Beltraminelli e invece andò a finire che il gordolese fece “harakiri” in diretta tv e “Beltra” riconfermò il suo seggio?
Dunque l’impresa per Raffaele De Rosa non è per nulla semplice, tenendo anche presente che il Ppd non ha un esponente del bellinzonese-tre valli in Governo dal 1987, quando Fulvio Caccia non fu rieletto (Alex Pedrazzini è stato un consigliere di Stato per un certo periodo bellinzonese, ma quando nel ’91 fu eletto in Governo rappresentava il Luganese, abitando a Savosa).
Ma Raffaele De Rosa è però molto stimato, sia alla guida dell’Ente regionale di sviluppo Bellinzonese e Valli, come nel suo ruolo di granconsigliere, anche da esponenti di altri partiti. Il primo sindaco del Comune di Riviera aggregato gode pure della stima dell’ex consigliere di Stato Alex Pedrazzini, come ben prima che le liste popolari democratiche fossero stabilite lo stesso Pedrazzini aveva dichiarato a Ticinotoday (vedi qui).
E chissà che, con il suo profilo pacato e tranquillo, Raffaele De Rosa possa essere un’arma vincente contro il “Beltra vincente” (che magari questa volta diventerà perdente).