Le piattaforme sono dei monopoli da ridimensionare con leggi anti-trust

Le piattaforme sono dei monopoli da ridimensionare con leggi anti-trust

Aprile 12, 2020 - 16:51
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In questa puntata pasquale di Intraprendenza, vi proponiamo un contenuto che con la Pasqua non ha nulla a che vedere. Si tratta di un'intervista di Marco Montemagno a Stefano Quintarelli. Per non lo conoscesse, Quintarelli è un imprenditore e informatico. Nel 1994 è stato tra i fondatori di I.NET, il primo Internet Service Provider commerciale italiano e la prima start-up italiana con una valutazione superiore al miliardo di dollari (un cosiddetto unicorno). Quintarelli, inoltre, fa parte del Gruppo di esperti ad alto livello sull'intelligenza artificiale, della Commissione Europea.

Il capitalismo delle piattaforme - definito da Quintarelli capitalismo immateriale - secondo l'intervistato ha dato vita a un nuovo elemento di conflitto sociale, rispetto a quanto abbiamo conosciuto nel capitalismo industriale. Al marxiano conflitto tra capitale e lavoro, infatti, si aggiungerebbe l'informazione, rappresentata dagli intermediari monopolisti del mondo digitale: le Big Tech. L'informazione, secondo Quintarelli, avrebbe una posizione dominante sia sul capitale sia sul lavoro. Si pensi, ad esempio, a Booking; questa piattaforma è l'informazione che permette un abbassamento del prezzo, che non è quindi più determinato dal capitale, a cui consegue un peggioramento delle condizioni del lavoro, a seguito della riduzione del margine di profitto.

Nell'intervista viene considerato anche il tema dei dati, che nel recente speciale «La fattoria dei virus» abbiamo definito come il nuovo capitale (vedi qui). Secondo Quintarelli, l'intermediario delle piattaforme digitali sfrutta la sua posizione di dominio del mercato, per controllare i dati generati dagli scambi. Montemagno - ad esempio - spiega che il suo ultimo libro lo ha venduto su Amazon. Il colosso di Jeff Bezos gli permette sì un grande canale di distribuzione, ma mantiene gelosamente il controllo dei dati di chi acquista il libro. Questi dati, quindi, non sono in mano a Montemagno, che ha prodotto il libro, ma ad Amazon.

Uno dei punti focali dell'analisi di Quintarelli è l'assenza di regole pro-competitive, nell'economia dei beni immateriali. Conseguentemente, il mercato tende a una forma monopolistica. Per Quintarelli, la risposta al problema dei monopoli del capitalismo digitale non è da cercare in qualcosa di nuovo, ma nelle leggi anti-trust. Come già avvenuto con il capitalismo industriale, è opportuno limitare i monopoli, per favorire la concorrenza, l'innovazione e l'occupazione.

 

TM