Le super-commissioni di casa Seferovic

Le super-commissioni di casa Seferovic

Settembre 28, 2019 - 16:01
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Settimana scorsa, la rubrica Banditi e campioni, parlando dei rapporti tra l'AC Bellinzona e il procuratore Pablo Bentancur, si è occupata del tema delle laute commissioni, percepite dagli intermediari, nei  trasferimenti di giocatori.

 

Avevamo fatto un fantasioso e didattico esempio, il cui protagonista era un intermediario, di fatto padrone della compravendita di un calciatore. Procuratore del giocatore e rappresentante sia della squadra proprietaria del cartellino del giocatore, sia della società disposta ad acquistarlo.

 

Oggi, a questo esempio astratto, aggiungiamo un caso concreto, che ha per protagonista l'attaccante svizzero Haris Seferovic.

 

Negli scorsi giorni, infatti, Football Leaks (tramite Der Spiegel) ha messo in luce alcuni aspetti discutibili, relativi al trasferimento di Seferovic, dalla Fiorentina alla Real Sociedad, avvenuto nel 2013.

 

Quel trasferimento venne gestito dall'agenzia che cura gli interessi di Seferovic, la Lian Sports. Si tratta di un'agenzia particolarmente importante - nel panorama calcistico internazionale - facente capo a due procuratori: Fali Ramadani e Nikola Damjanac.

 

Lian Sports è particolarmente nota, per curare gli interessi di molti calciatori, provenienti della ex Jugoslavia. Dallo juventino Miralem Pjanic, all'interista Samir Handanovic, fino all'ultimo acquisto del Real Madrid: Luka Jovic.

 

Durante il citato trasferimento di Seferovic, Ramadani e Damjanac potrebbero aver controllato tutte le parti coinvolte.

 

La trattativa, infatti, è stata condotta da un non meglio conosciuto MR (avvocato tedesco). Il Signor MR - stando ai documenti rivelati da Football Leaks - avrebbe rappresentato la Real Sociedad, per conto dell'agenzia Lian Sports. Allo stesso tempo, però,  lo stesso Signor MR, sembrerebbe figurare anche come rappresentante della Fiorentina, tramite la società maltese Dito Trading.

 

Il 10 luglio 2013, il trasferimento di Seferovic - dalla Fiorentina alla Real Sociedad - venne ufficializzato. La società italiana incassò circa 2 milioni di euro, per la cessione del cartellino del rossocrociato.

 

Una trattativa - nella quale esiste una regia, curante gli interessi di tutti gli attori coinvolti - che però, ha un certo sapore amaro, di conflitto d'interessi.

 

Nel caso Seferovic, infatti, sarebbero state pagate delle commissioni, al misterioso Signor MR, che non parrebbero essere in linea, con il valore del cartellino del giocatore trasferito.

 

La Fiorentina sembrerebbe aver pagato 500mila euro, a Dito Trading, per essere riuscita a vendere Seferovic "ad almeno 2 milioni di euro". A Lian Sports, invece, la Real Sociedad avrebbe pagato 300mila euro, per essere riuscita ad abbassare la richiesta iniziale della Fiorentina, di 3 milioni di euro.

 

Grazie all'onnipresenza del Signor MR, non solo la trattativa è andata a buon fine (sarebbe stato difficile il contrario), ma ha addirittura generato commissioni, per un totale di 800mila euro. Considerando che il cartellino di Seferovic è stato valutato 2 milioni di euro, le commissioni per il suo trasferimento ammontano al 40% del valore stabilito per il trasferimento.

 

Proprio quale conseguenza di questi abusi, lo scorso 25 settembre, il FIFA's Football Stakeholders Committee ha avviato una revisione della regolamentazione, concernente le commissioni pagate agli agenti. Il comitato citato, infatti, ha raccomandato l'introduzione di un tetto.

 

Si tratta del 10% del prezzo di vendita, per gli agenti delle società venditrici; del 3% della retribuzione dei giocatori, per i suoi agenti; e del 3% della retribuzione dei giocatori, per gli agenti dei club acquirenti.

 

Inoltre, proprio per evitare dei conflitti di interesse, è stata concordata una limitazione delle rappresentazioni multiple. 

 

Queste misure saranno discusse dal Consiglio FIFA, il prossimo 24 ottobre.