Leandro De Angelis Effrem: “Convincere i giovani a non diffidare dalla politica”

Leandro De Angelis Effrem: “Convincere i giovani a non diffidare dalla politica”

Giugno 27, 2020 - 06:50
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Anche i Verdi Liberali del Ticino ora hanno una loro sezione giovanile. Lo scorso 24 marzo sono stati fondati i Giovani Verdi Liberali Ticinesi. Alla presidenza della sezione giovanile del partito è stato eletto Leandro De Angelis Effrem. Lo abbiamo intervistato per sapere quali prospettive vi sono per questa neo-nata sezione giovanile. 

Leandro De Angelis Effrem, lei è il primo presidente dei Giovani Verdi Liberali?

I Giovani verdi liberali ticinesi sono stati fondati ufficialmente il 24 giugno. Mercoledì abbiamo avuto una conferenza online, che è stata appunto l'assemblea costituente della sezione giovanile, che prima non esisteva. 

 

Come mai ha scelto i Verdi Liberali come partito in cui militare?

Spesso trovo i Verdi troppo estremi, soprattutto a livello di comunicazione. Quando individuano un problema, la soluzione proposta passa dallo Stato. Io credo che si debba prima valutare cosa si può fare agendo a livello di mercato e come muoversi all'interno del sistema che già esiste, invece di rivoluzionarlo.

 

In Ticino per ora i Verdi Liberali hanno conosciuto meno fortuna, a livello elettorale, rispetto alla Svizzera Interna. Come si spiega questo fatto?

Posso immaginare, per quanto riguarda i giovani perlomeno, che sia un partito spesso sostenuto da studenti. Molti degli studenti ticinesi sono sparpagliati per la Svizzera e dunque risulta più difficile reclutare nuove leve. I partiti storici hanno già la loro base e non devono farsi conoscere a differenza di noi. Per noi, che fra i giovani dobbiamo farci ancora conoscere, è più difficile. 

Inoltre ho l'impressione che la questione ambientale sia meno sentita in Ticino, dove ci si concentra spesso su altri problemi, come quello dei frontalieri, anche se negli ultimi tempi pure in Ticino la sensibilità sui temi ambientali è aumentata notevolmente. 

 

Che strada intravvede per far crescere questo partito?

Sicuramente si deve puntare sulla questione climatica, che è uno dei motivi stessi dell'esistenza dei Verdi Liberali.

Come sezione giovanile dobbiamo prendere contatto con i giovani. Ad esempio, io nella mia cerchia di amici, percepisco un disinteresse nella politica, che talvolta sfocia quasi nella repulsione. La politica è invece il luogo dove si possono risolvere buona parte dei problemi che ci affliggono. Credo sia importante comunicare questo ai giovani e fargli capire che non devono tirarsi indietro e darsi da fare. La mia strategia sarà quella di raggruppare delle persone che si impegnino in piccoli progetti, come possono essere lo sviluppo di orti comunali, o la promozione di piste ciclabili. Dei progetti a livello comunale che anche una persona di 18-20 anni può portare avanti e che nel loro piccolo possono fare la differenza. 

 

La questione ambientale oggi conosce un seguito senza precedenti. Anche i partiti di centro oggi si profilano su questo tema. Per voi questo è un dato positivo?

Assolutamente, sperando che questa svolta sia sincera. L'obbiettivo è che la facciano tutti questa svolta, dalla sinistra fino ad arrivare all'Udc e alla Lega. 

 

Se dovesse indicare una misura urgente da applicare a salvaguardia dell'ambiente quale sarebbe?

A livello comunale ho già avuto modo di chiedere l'introduzione di un sussidio di 500 franchi all'acquisto di bici elettriche.

A livello cantonale si dovrebbero aumentare i fondi per i programmi di risanamento energetico degli edifici. 

 

Per la sua presidenza si è posto degli obbiettivi? Quali risultati vorrebbe raggiungere?

Come presidente della sezione giovanile mi auguro di far sì che quando ai giovani ticinesi si parli di Verdi Liberali, o Giovani Verdi Liberali, possano sapere chi siamo e cosa facciamo. 

A livello elettorale l'obiettivo per le prossime cantonali è riuscire a portare un verde liberale in Gran Consiglio, cosa che non siamo riusciti a fare nell’ultima tornata elettorale. 

 

 

 

franniga