Levrat "come una lettera alla Posta”

Levrat "come una lettera alla Posta”

Marzo 31, 2021 - 15:36
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Il Consiglio federale sostiene la candidatura dell'ex presidente socialista e consigliere agli Stati alla presidenza del cda della Posta. 

L’ex presidente del Partito socialista e consigliere agli Stati friborghese Christian Levrat sarà il nuovo presidente del cda di Posta Svizzera. Il Consiglio federale ha deciso nella sua seduta odierna di sostenere la candidatura di Levrat, che succederà a Urs Schwaller, che lascerà la carica a fine novembre. Ne dà notizia oggi il Consiglio federale in un comunicato stampa. “Grazie alla sua esperienza politica in veste di consigliere nazionale e di consigliere agli Stati del Canton Friburgo, nonché alla sua pluriennale attività in seno alla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) e come attuale presidente della Commissione dell’economia e dei tributi (CET), Christian Levrat è un profondo conoscitore delle imprese parastatali e si è sempre adoperato a favore di un servizio pubblico forte”, si legge nel comunicato. “Giurista e politologo, prima di diventare presidente del PS ha lavorato per un’organizzazione di aiuto ai rifugiati e come quadro dirigente per i sindacati. Levrat vanta inoltre di comprovate competenze dirigenziali e dispone di un’ampia rete di contatti sia a livello nazionale che internazionale. Si distingue infine per la sua vasta comprensione della realtà svizzera, con le sue diverse lingue e culture”, si legge. “Christian Levrat lascerà a fine settembre 2021 la carica di consigliere agli Stati. A giudizio del Consiglio federale Christian Levrat saprà portare avanti i necessari cambiamenti in seno alla Posta Svizzera, pur mantenendo un servizio pubblico di elevata qualità”.

“Urs Schwaller è presidente del Consiglio di amministrazione della Posta dal 2016”, scrive il Consiglio federale. “Ha svolto questo incarico con lungimiranza, reagendo in ogni momento agli sviluppi in atto nel settore postale. Ha inoltre contribuito, in seno all’impresa, a una perspicua elaborazione delle irregolarità intervenute nei sussidi accordati ad AutoPostale, traendone le necessarie conseguenze. Il Consiglio federale ringrazia sin d’ora Urs Schwaller per l’eccezionale impegno profuso a favore della Posta Svizzera”.

La Posta ora “è chiamata ad affrontare grandi sfide. Le mutate abitudini della clientela e la crescente digitalizzazione comportano una costante diminuzione del volume di lettere e del traffico di pagamenti agli sportelli. Il volume di pacchi è sì in aumento grazie al commercio online, ma i margini di guadagno sono esigui e la concorrenza è agguerrita. Questa evoluzione è stata rafforzata ancor più dalla pandemia da coronavirus. A queste condizioni i ricavi della Posta diminuiscono costantemente e l’autonomia finanziaria del servizio universale è in pericolo”, spiega il comunicato. “Con la sua strategia 2021-2024, la Posta ha avviato una serie di misure e un profondo processo di trasformazione”.