L'inno alla vita di Alda Merini raccontata dalla Gerini

L'inno alla vita di Alda Merini raccontata dalla Gerini

Luglio 22, 2020 - 18:57

Claudia Gerini “narra” la poetessa Alda Merini nella serie “Illuminate": "l’essenziale della vita, il dolore che ha attraversato, eppure la sua grande saggezza". 

Già nel 1998 il grande cantautore milanese Roberto Vecchioni dedicò alla poetessa una canzone straordinaria dal titolo "Alda Merini" (contenuto nel disco "Sogna ragazzo sogna”). La vita, le emozioni e le sofferenze di Alda Merini ora saranno raccontate in una serie di Rai 3, “Illuminate” dedicata a quattro importanti figure pubbliche femminili: la stessa Merini, Sandra Mondaini, Renata Tebaldi e Gae Aulenti, in cui narrazione, cinematografia, documenti d’archivio e testimonianze si incrociano, con l’intento di uscire dalla “prigione documentaristica” e trovare un più ampio respiro di pubblico.

Proprio per questo la trasmissione, in onda a settembre, giunta alla terza serie, si avvale della figura delle “narratrici”, che raccontano e interpretano le quattro figure storiche. Sarà l’attrice Claudia Gerini a “narrare” la poetessa scomparsa nel 2009. “Mi ha colpito questa connessione con l’essenziale della vita, il dolore che ha attraversato, eppure la sua grande saggezza; una vitale gioia di vivere nonostante le vessazioni psicologiche del manicomio; un attaccamento viscerale alle bellezze della vita”, spiega Claudia Gerini, citata sul Corriere della Sera. “Una donna che amava la natura, che sapeva vedere le piccole cose ma anche quelle grandiose che stanno intorno a noi e non tutti scorgono. Per me è stata un’immersione emotivamente forte in un racconto suggestivo. Alda Merini era allo stesso tempo carnale e fanciullesca, due tratti che mi appartengono”.

“Raccontiamo donne significative nel panorama italiano, molto differenti tra di loro, donne che hanno lasciato i lori segni in diversi settori”, spiega invece sul Corriere Gloria Giorgianni, produttrice con Anele del programma in collaborazione con Rai 3. "È necessario, sempre di più, fare questo racconto del femminile in positivo; è un esempio per le generazioni future parlare di donne che si devono far valere in ambienti per lo più maschili, in periodi ancora più difficili di quelli che viviamo oggi”.