Liste dei passeggeri. Zurigo "fa da sé", ma potrebbe non essere legale

Liste dei passeggeri. Zurigo "fa da sé", ma potrebbe non essere legale

Agosto 06, 2020 - 21:37
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Il Canton Zurigo ha annunciato ieri che intende "scavalcare" l'UFSP per l'ottenimento delle liste dei passeggeri provenienti da Paesi a rischio. Si sollevano dubbi sulla conformità legale dell'operazione. 

La questione delle quarantene per chi ritorna in Svizzera da un Paese a rischio e relativi controlli tengono banco in quel di Zurigo.

L’iniziativa è del consigliere agli Stati socialista zurighese Mario Fehr (socialista un po’ “anomalo”, visto che spesso le sue posizioni, specialmente in materia di sicurezza, sembrano più vicine a quelle di un esponente Udc. Lo scorso anno era stato il movimento giovanile del suo partito, la Juso, a promuovere contro di lui una denuncia per l’utilizzo di software trojan da parte della polizia), che ha deciso di “scavalcare” Berna per l’ottenimento delle liste dei passeggeri.

Ieri il comandante della polizia cantonale zurighese aveva lamentato dei tempi lunghi (secondo lui dieci giorni) che ci vorranno in futuro per ricevere dall’Ufficio federale della salute pubblica le suddette liste, annunciando che la Polizia cantonale si procurerà direttamente le liste dei passeggeri dall’aeroporto.

Un piano che però non sarebbe stato discusso non solo con Berna, ma anche con il delegato cantonale alla protezione dei dati, spiega il portale Watson.ch. "Dobbiamo agire ora, non tra cinque settimane", ha detto Mario Fehr. Tuttavia si sono sollevati dubbi sulla legalità di questa azione da parte del Cantone di Zurigo. "Mettiamo un grande punto interrogativo sulla legalità”, ha detto Patrick Mathys dell’UFSP. Secondo la legge sulle pandemia le compagnie aeree dovrebbero fornire tali liste all’UFSP, che a sua volta le “gira” ai Cantoni e ai loro team di ricerca dei contatti.

Anche il delegato per la protezione dei dati del Canton Zurigo ha espresso critiche: ”Se la procedura prevista fosse stata portata alla mia attenzione, avremmo potuto chiarire la situazione giuridica e ora avremmo una situazione solida”, ha detto Dominika Blonski.