Locarno: il congedo per i padri raddoppia

Locarno: il congedo per i padri raddoppia

Settembre 09, 2019 - 23:13
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Questa sera il Legislativo locarnese ha approvato l’estensione del congedo paternità concesso ai dipendenti a 10 giorni. E Locarno ha tre nuovi consiglieri comunali.
 

Il Consiglio comunale della Città di Locarno è tornato questa sera a riunirsi dopo la pausa estiva. All’ordine del giorno vi erano innanzitutto l’entrata nel Legislativo di tre neo-consiglieri comunali, dopo le dimissioni del Ppd Angelo Pelloni, del liberale radicale Stefano Lucignano
e del socialista Pietro Snider. A subentrarli sono stati rispettivamente Diego Rossi, Mario Campanella e Paolo Tremante. Per gli ultimi due si tratta di un ritorno sui banchi del Legislativo, visto che vi erano presenti già nelle passate legislature.
In apertura di lavori il Consiglio comunale ha anche dedicato un momento di raccoglimento alla scomparsa di Augusto Cotti, padre del municipale popolare democratico Giuseppe Cotti.
Dopo l’approvazione di alcune domande di naturalizzazione il Consiglio comunale si è chinato sul messaggio relativo lo stanziamento di un credito di 190’000 per il
“ripristino e potenziamento dell’impianto di pompaggio-irrigazione dei giardini
Rusca, Lungolago e giardini Jean Arp, nonché il nuovo impianto di pompaggio e
irrigazione in zona Parco delle Camelie. Messaggio approvato pressoché all’unanimità dal legislativo.
A creare più divergenze fra i consiglieri comunali è stata invece la mozione presentata dai consiglieri comunali Plr Nicola Pini e Alessandro Spano, che chiedeva l’estensione dagli attuali 5 a 10 giorni di congedo paternità per i dipendenti comunali in seguito alla nascita o all’adozione di figli. A dividere gli schieramenti non è stato tanto il principio, ma il numero di giorni. Infatti, nonostante in Commissione della Gestione il rapporto a favore dei 10 giorni chiesti da Pini e Spano fosse stato sottoscritto dai rappresentati di tutti i partiti, nell’aula del Consiglio comunale i socialisti hanno presentato un emendamento per chiedere di estendere a 20 i giorni di congedo paternità concessi ai neo-padri, mentre il Ppd si è schierato con la proposta del Municipio che ne prevedeva 7. Alla fine a prevalere sono stata l’opzione dei 10 giorni, approvata dalla larga maggioranza del Legislativo Comunale.