Per l'onda verde, a Bellinzona serve anche un po' più di "rosso"

Per l'onda verde, a Bellinzona serve anche un po' più di "rosso"

Gennaio 20, 2020 - 20:04
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A Bellinzona ieri è stata presentata la lista dei Verdi - Forum Alternativo - Indipendenti. Una lista che vuole dare una "svolta" su alcune delle politiche portate avanti in quel della Turrita. 
Abbiamo interpellato alcuni dei candidati presenti nella lista, chiedendogli su quali temi intendono portare avanti la loro linea, che si preannuncia di opposizione.

 

A differenza di tre anni or sono, in occasione delle prime elezioni comunali della Nuova Bellinzona, i Verdi hanno deciso di correre separati dal Partito socialista, giungendo alla conclusione, che non possono più sostenere, dopo i primi tre anni della capitale aggregata, la politica della “maggioranza” municipale (di cui gli stessi socialisti, con sindaco e due municipale, sono espressione). 
 
La scelta dei Verdi a Bellinzona è stata quella di una dichiarata opposizione all’attuale esecutivo bellinzonese e, con le liste approvate ieri in assemblea (vedi qui), correranno assieme al Forum Alternativo, puntando ad un posto in Municipio. 
 
Ma, nel concreto, quali sono alcuni dei temi su cui Verdi e Forum Alternativo ritengono si debba cambiare linea nella Turrita?
 
Lo abbiamo chiesto ad alcuni dei candidati nella lista per il Municipio, in occasione dell’assemblea di ieri sera. 
 
“È un'opposizione a tutta la politica di Municipio", ci dice il granconsigliere e consigliere comunale dei Verdi Marco Noi, “che, dal nostro punto di vista, nemmeno con il contributo dei socialisti è riuscita a distinguersi da una linea piuttosto liberale. Personalmente faccio fatica a vedere nella politica dei municipali socialisti qualcosa di socialista”. 
“A Bellinzona si pensava di creare qualcosa di nuovo e si è messo sul tavolo anche il tema dell'ecologia e della socialità”, prosegue Noi. “In realtà questi temi non vengono sviluppati. Abbiamo una politica analoga a quella di un Comune come può essere Lugano. Quello che noi vorremo portare nell'Esecutivo è proprio la realizzazione di una politica ecologica e sociale”. Ad esempio, ci dice Noi, “abbiamo proposto di fare un bilancio ecologico e sociale in occasione di preventivi e consuntivi, ma non se ne sta parlando, nonostante la proposta sia stata accolta”. In sostanza, ci dichiara Noi, “vogliamo una realizzazione e non semplicemente delle parole, per poi non vedere nessuna differenza nel concreto”.
 
Per quanto riguarda lo sviluppo della Città e l’equilibrio fra centro e periferia, ci dice Noi, “seguiremo con attenzione lo sviluppo del masterplan e della pianificazione, che è lo strumento principale per creare l'equilibrio fra centro e periferia”. 
 
Uno dei temi che hanno diviso socialisti e Verdi nell’ultima legislatura è quello del progetto del nuovo stabilimento delle Officine a Castione e del progetto immobiliare nell’attuale sedime delle Officine. Un progetto, approvato lo scorso maggio in votazione popolare, che secondo Noi “bisogna mettere in relazione con tutto il territorio e con le ricadute che vi possono essere. La progettualità non deve andare a scapito delle periferie”.  Tanto più che, conclude Noi, il progetto “probabilmente dovrà realizzarsi prima del masterpaln e quindi detterà la politica urbanistica ed economica di Bellinzona”.
 
L’attenzione ai quartieri non centrali ha una declinazione anche per quanto riguarda i trasporti pubblici. Alessandro Robertini, in lista quale esponente del Forum Alternativo (uscito recentemente per divergenze dal comitato della sezione cittadina del Ps per candidarsi con per il Forum), ci dice che a “Sementina, un quartiere relativamente grande, l'impressione è che i servizi comunali e gli uffici funzionino, non ci si può lamentare”. Tasto dolente sono invece i trasporti pubblici. “Negli orari di punta grossomodo funzionano, ma fuori dagli orari di punta il servizio è scadente”, ci dice Robertini. “Il Comune dovrebbe spingere per migliorare il trasporto pubblico verso i quartieri. Credo che dalle sei di mattina a mezzanotte debba esserci un trasporto efficiente e con una buona cadenza”. 
 
Un altro “tasto dolente” della politica di Bellinzona è sicuramente quello dei giovani e della vita serale notturna. “I giovani sono un po' il simbolo del problema delle attività culturali a Bellinzona”, ci dice Kevin Simao Ograbek, candidato al Municipio per i verdi e attivista del Movimento sciopero per il clima. “Uno dei presupposti che porto avanti personalmente per la campagna è aumentare il numero degli eventi. Purtroppo abbiamo assistito a un calo dettato anche da un problema giuridico, con il regolamento comunale che non ci permette di avere più di un determinato numero di eventi all’anno”. Secondo Ograbek una soluzione potrebbe arrivare con “il progetto della Casa della cultura, che ha un grande potenziale per sviluppare un progetto innovativo che vada oltre il solito centro giovani, che riesca a integrare, come fa la Filanda a Mendrisio, più generazioni”. 
 
Kevin Simao Ograbek chiede anche un po’ più di apertura rispetto alle giovani generazioni, prendendo a spunto un episodio di cui è stato testimone diretto, in Piazza Collegiata. “Sono arrivati due agenti di un'agenzia privata e hanno intimato a tutti i giovani di alzarsi ed andarsene, prendendo in causa il fatto che stavano seduti sulle sedie dei bar presenti nella piazza”, ci racconta. “I giovani stavano li tranquillamente, chi giocava a carte, chi discuteva tranquillamente. Non c’era niente che creasse problemi e se ne sono andati senza lasciare bottiglie o spazzatura sui tavoli”. “Lasciare dei giovani al venerdì e al sabato sera in Piazza Collegiata, fintanto che hanno un comportamento rispettoso nei confronti della cosa pubblica e del materiale presente in Piazza Collegiata, fintanto che puliscono e non creano problemi, non pone nessun problema” ci dice l’esponente dei Verdi.