L'Onu accusa il generale libico: "è un golpe". Il premier: "800mila migranti potrebbero arrivare in Europa"

L'Onu accusa il generale libico: "è un golpe". Il premier: "800mila migranti potrebbero arrivare in Europa"

Aprile 16, 2019 - 12:48
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Proseguono gli scontri in Libia fra le truppe del generale Haftar e quelle del premier al-Sarraj.

È di quasi 150 morti e almeno 600 feriti e 18'000 sfollati il bilancio dell'offensiva lanciata in Libia dal generale Khalifa Haftar a partire dal 4 aprile contro Tripoli. "Il suo è un colpo di Stato non una operazione anti-terrorismo", ha detto ieri l'inviato speciale dell'Onu in Libia Ghassan Salamè.
Il premier libico riconosciuto dalla comunità internazionale, Fayez al-Sarraj, in unintervista pubblicata sui siti di Corriere della sera e Repubblica ha affermato che il deteriorarsi della situazione potrebbe spingere "800mila migranti e libici a invadere l'Italia e l'Europa". Fra di essi anche criminali e jihadisti legati all'Isis, ha detto al-Sarraj. "Ringrazio l'Italia per aver tenuto aperta l'ambasciata, per mantenere in funzione l'ospedale da campo a Misurata, per il supporto politico che il governo Conte ci sta offrendo", ha detto al-Sarraj. L'Italia ha siglato con il Governo di Tripoli degli accordi volti a fermare il flusso di migranti attraverso il Mediterraneo, con l'allora ministro degli Interni Marco Minniti, accordi in linea di massima confermati da Matteo Salvini.
Il premier libico ha auspicato "che Roma e l'Ue siano unite e ferme nel bloccare la guerra di aggressione di Haftar, che ha tradito la Libia e la comunità internazionale".