Lorenzo Quadri. Nuova ondata persecutoria contro gli automobilisti

Lorenzo Quadri. Nuova ondata persecutoria contro gli automobilisti

Agosto 18, 2019 - 19:20
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Riceviamo e pubblichiamo

Sotto le cupole federali si prepara l’ennesima fregatura a danno
degli automobilisti.

Il Consiglio federale ha deciso di affiancare, a partire dal 2022, la
vignetta elettronica a quella “tradizionale”. Questo è il primo
passo per l’introduzione del road-pricing, del mobility-pricing, e di
tutte le boiate-pricing che servono ad ulteriormente tartassare e
penalizzare gli automobilisti.

Questi balzelli infatti, che sono il revival dei pedaggi medievali,
necessitano di un contrassegno elettronico per venire prelevati.
Il trucchetto è semplice. Si tratta della solita tattica del salame.
Prima si affianca la vignetta elettronica a quella cartacea,
naturalmente riempiendosi la bocca con la “digitalizzazione”, che
fa tanto chic. Poi, in un secondo tempo, dicendo che la vignetta
elettronica è più comoda (il che è vero: non bisogna staccarla
ogni anno dal parabrezza, ed inoltre, se installata sulla targa,
risolverebbe il problema di chi ha le “trasferibili”, che oggi deve
comprare una vignetta per ogni veicolo) si lascerà solo quella,
abolendo il contrassegno cartaceo.

A questo punto ci saranno i presupposti tecnici per l’introduzione
delle boiate-pricing di cui sopra (oltre che di un vero e proprio
Grande Fratello a danno degli automobilisti). Ed è fin troppo
facile prevedere che i rappresentanti del triciclo PLR-PPD-PSS,
ostaggi dell’isterismo climatico e del dogma politicamente
corretto che vede gli automobilisti come la fonte di tutti i mali
(ovviamente solo quelli elvetici; perché sulle decine di migliaia di
frontalieri che entrano in Ticino uno per macchina “grazie”
alla libera circolazione, la musica cambia, ed i sedicenti ecologisti
tacciono) non perderanno tempo per decidere l’introduzione di
tutti i “pricing” possibili ed immaginabili. Alla faccia di chi
necessita della macchina per andare a lavorare!

Come se non bastasse, nella Commissione dell’ambiente del
Consiglio degli Stati, sempre gli esponenti della partitocrazia PLR-
PPD-PSS hanno pensato bene di cavalcare l’isterismo climatico
per farsi campagna elettorale a danno, ancora una volta, degli
automobilisti: ed infatti vogliono ulteriori rincari della benzina.
Dunque, i partiti cosiddetti “storici” vogliono trasformare
l’automobile in un lusso per i ricchi, i quali evidentemente
possono permettersi di pagare tutti i vari rincari. Andiamo
proprio bene…

Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi