L'UFCOM impotente davanti alla "censura" di Twitter

L'UFCOM impotente davanti alla "censura" di Twitter

Ottobre 06, 2020 - 22:02
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La brutta vicenda della festa di compleanno (e non solo) del presidente di Credit Suisse. L'UFCOM "censurato" da Twitter. 

Il New York Times ha dedicato un lungo articolo di inchiesta alla vicenda dell’ex ceo di Credit Suisse, il manager franco-ivoriano Tidjane Thiam, costretto a lasciare lo scorso febbraio la sua posizione in seguito alla spy story “in salsa zurighese” che ha generato molto imbarazzo alla banca.

Il New York Times in un certo senso prende le difese di Thiam, affermando che la sua “caduta” sia in parte dettata da un clima “razzista” che si è creato attorno a lui, nel mondo della finanza e nei media svizzeri, che lo hanno spesso criticato nonostante abbia rimesso in sesto i bilanci della banca. Non sappiamo, come dice il New York Times, se qualora Thiam non fosse stato di colore sarebbe ancora alla guida della banca. Certo è che alcuni dettagli rivelati dal New York Times sono davvero imbarazzanti e difficili da non classificare come razzismo. L’apice è la festa per il 60esimo compleanno del presidente del cda di Credit Suisse Urs Rohner, risalente allo scorso novembre (quando, stando al New York Times, i rapporti fra Thiam e il cda non erano già più da tempo idilliaci). In quella festa, scrive il quotidiano newyorkese (che cita numerosi testimoni), vi sarebbe stato un “siparietto” in cui sul palco hanno danzato diversi afroamericani vestiti da inservienti, spettacolo al quale comprensibilmente Thiam ha regito andandosene. Al suo ritorno vi sarebbe stato un altro “spettacolo”, questa volta messo in scena da amici del festeggiato, che indossavano parrucche da afroamericani. 

L’imbarazzo per questa vicenda deve aver raggiunto anche i piani alti della banca, visto che essa si è scusata. Interpellata dal Guardian Credit Suisse si è scusata per l’offesa arrecata, ma ha detto che quella del New York Times  “è una caratterizzazione totalmente errata della serata. Non c'è mai stata l'intenzione di causare un'offesa, e ci dispiace per qualsiasi offesa causata”. Lo spettacolo con l’inserviente di colore era solo uno dei nove o 10 atti, che includevano anche artisti internazionali provenienti da paesi come la Russia e la Cina, ha detto al Guardian. 

Un amico di Thiam, sempre al Guardian, ha detto invece che il diretto interessato aspetta ancora le scuse personali…

 

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L’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) non può più twittare. L’autorità pubblica che si occupa del settore della comunicazione in Svizzera si è vista sospendere i proprio account di Twitter lo scorso 28 settembre e da allora nonostante i tentativi non è riuscita a far fare marcia indietro al social media (stando a quanto comunicato oggi dall’UFCOM, sembra di capire che Twitter non abbia neanche risposto).

Siamo di fronte a un paradosso dell’età moderna. L’autorità che dovrebbe regolare la comunicazione per tutti gli altri si vede “bannata” dalla piattaforma di un social. L’UFCOM avrà diffuso qualche fake news? Ne dubitiamo. Tuttavia  potrebbe essere un (altra) occasione interessante per aprire un dibattito sullo “strapotere” che stanno acquisendo i social media, che ora, pare, possono pure decidere di "censurare" un ufficio di uno Stato...