Lugano. Chi perde e chi avanza? Il futuro del Municipio visto dalla Lega

Lugano. Chi perde e chi avanza? Il futuro del Municipio visto dalla Lega

Febbraio 03, 2020 - 17:35
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Il Municipio di Lugano che uscirà dalle urne il prossimo 5 aprile potrebbe vedere diversi possibile cambiamenti nella sua composizione. Sicuramente non ci saranno più il vicesindaco Plr Michele Bertini, che non si ripresenta, come pure il municipale Ppd Angelo Jelmini. Le altre variabili sul tavolo più probabili sono quelle di un raddoppio della sinistra, a scapito del Ppd. La Lega, partito di maggioranza relativa in Municipio, che pure non dà il suo terzo seggio come scontato, come vede i possibili scenari che si delineano? Lo abbiamo chiesto a tre dei candidati leghisti in corsa per l’Esecutivo.

Il Municipio di Lugano il prossimo 5 aprile potrebbe uscire modificato nella sua composizione. Le variabili sono note. La sinistra ha conosciuto alle scorse tornate elettorali una forte crescita (per quanto riguarda la sua componente verde) e aveva sicuramente il potenziale per raddoppiare la propria presenza in Muncipio (è da vedere se la lista che ha presentato, con solo l’uscente Cristina Zanini Barzaghi e il verde Nicola Schönenberger quali candidati forti basterà per centrare l’obiettivo). A rischiare di più di fare le spese dell’avanzata della sinistra è probabilmente il Ppd, che rischia di perdere il suo seggio in Municipio, attualmente occupato da Angelo Jelmini, che non si ricandida. Meno probabile che ha dimezzare i suoi seggi in Municipio (attualmente due) sia il “fu partitone”, il Plr. La Lega, partito di maggioranza relativa in Municipio con tre seggi e il sindaco, ha messo in campo una lista decisamente forte, che esprime i nomi più “forti” a disposizione, sia per quanto riguarda il Movimento di Via Monte Boglia (il sindaco Marco Borradori e i municipali uscenti Lorenzo Quadri e Michele Foletti, che si ripresentano tutti, oltre alla granconsigliera Sabrina Aldi), che per quanto riguarda gli alleati dell’Udc (che in lista hanno messo i tre consiglieri comunali uscenti dell’Udc di Lugano: Raide Bassi, Tiziano Galeazzi ed Alain Bühler). Ciò nonostante, visti anche i segnali preoccupanti giunti dalle ultime due tornate elettorali, anche la Lega non dà il terzo seggio per scontato. 
 
“Penso che la composizione attuale vade bene e mi auguro che sia confermata”, ci dice Sabrina Aldi.  “Io sosterrò i nostri tre municipali uscenti e sono convinta che la composizione attuale sia buona”. “Per me quello che conta è che si mantengano i tre seggi della Lega, visto che i nostri tre rappresentati hanno lavorato bene e hanno dimostrato di avere buone capacità”, conclude Aldi. “La nostra squadra è una squadra vincente e sono sicura che vinceremo”. 
 
“Credo che se qualcuno non rischia di perdere il seggio sono i liberali, perché per passare da due a uno dovrebbero fare un risultato davvero pessimo e non credo sia possibile”, ci dice il municipale della Lega Lorenzo Quadri. “Se la sinistra raddoppia chi rischia siamo noi, con il terzo seggio, oppure il Ppd”.  “Io mi auguro che alla fina rimanga la compagine attuale”, prosegue Quadri. “Il raddoppio a sinistra secondo me sarebbe uno scenario particolarmente negativo, anche perché se raddoppia la sinistra il secondo che entrerà in Municipio non sarà un’esponente della sinistra come lo era Giovanni Cansani (già municipale socialista di Lugano, ndr). Oggi esponenti come lui  non ci sono più. Ed entrare sarebbero degli estremisti di sinistra. Ciò nuocerebbe al Municipio e alla Città". E anche per quanto riguarda i Verdi (in lista con il Ps), "avranno sicuramente qualche esponente più moderato immagino, ma comunque a livello comunale, cantonale e federale si posizionano alla sinistra della sinistra”. “Piuttosto che due di sinistra in Municipio, meglio un Ppd e uno a sinistra”, conclude Quadri. 
 
Dal punto di vista della “governabilità” del Municipio è meno preoccupato da una possibile avanzata della sinistra (ovviamente se vada a scapito di Plr o Ppd) il municipale Michele Foletti. “In ogni caso se la sinistra dovesse raddoppiare da l'accordo che hanno fatto per la lista sarebbe un verde a entrare in Municipio”, ci dichiara. “Un verde potrebbe condividere anche le linee di sviluppo che in Municipio abbiamo già proposto e garantire una continuità nell'operato del Municipio”. Invece “se ci fosse un secondo socialista potrebbe essere un po' più difficile”. “La perdita di un liberale non credo che crei problemi di governabilità”, prosegue Foletti, “anche perché fino ad oggi i due municipali liberali non erano molto coesi. Non credo dunque che ciò porti ad uno scompiglio nel Municipio”.  “Se noi riusciamo a mantenere i tre seggi credo che ci sarà una continuità nell’operato del Muncipio", conclude Foletti. “Qualcuno di ragionevole con cui continuare a costruire lo troveremo sicuramente. Certo, potrebbero esercì sensibilità differenti e dovremo vedere come gestirle, ma anche questi quattro anni non sono stati certo una passeggiata”.