Lugano, Consiglio comunale. Clima: un'emergenza "light"

Lugano, Consiglio comunale. Clima: un'emergenza "light"

Ottobre 07, 2019 - 23:49
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Lugano “riconosce” l’emergenza climatica. Nella seduta odierna il Legislativo ha adottato una risoluzione di “compromesso” rispetto a quanto chiedevano PS e Verdi. Presenti numerosi giovani del movimento "Sciopero per il clima". 

Questa sera il consiglio comunale di Lugano era riunito “extra muros”, al Palazzo dei Congressi. 
All’ordine del giorno, numerosi messaggi, ma soprattutto, le risposte da parte del municipio ad alcuni atti parlamentari riguardanti tematiche di attualità.
Vi era quello inerente il tema ambientale, con la decisione sulla risoluzione proposta dai socialisti e i Verdi sulla dichiarazione da parte della Città dell’emergenza climatica, ma anche le interrogazioni di Demis Fumasoli (Pc), inerente l’ormai nota “spiaggetta” (vedi qui) costruita e poi demolita da un privato a Caprino, e quella di Edoardo Cappelletti (Pc), sugli appalti per la costruzione della “banchina” in Riva Vela.
Vista l’importanza di questi temi la capogruppo socialista Simona Buri ,a nome dei socialisti, aveva chiesto una modifica dell’ordine del giorno, in modo che le tre fondamentali tematiche, non fossero trattate solo a “tarda ora”. Così non è stato. Il Consiglio comunale ha respinto la proposta di modifica dell’ordine del giorno.
Si è dunque trattato prima della Revisione totale del Regolamento per l’assegnazione degli alloggi di proprietà del Comune, della Convenzione con la parrocchia di Carona, dei conti consuntivi 2018 dell’Ente autonomo casa anziani Canobbio-Lugano, dell’acquisto di attrezzature di servizio per la Divisione Spazi Urbani (790’000 franchi), del credito per le opere di sistemazione esterna del centro scolastico di Sonvico (950’000 franchi), del credito quadro per l’aggiornamento e la manutenzione delle postazioni di lavoro, per l’acquisto delle licenze software e per la formazione del personale per il 2020-2024 (1’927’450 franchi) e infine sulla mozione del Plr Luca Cattaneo per l’Introduzione di una base legale per l’e-government, messaggi tutti approvati dal Legislativo. 
Si è poi passati alla presentazione da parte del Municipio della Strategia energetica e ambientale. Presenti ad assistere fra il pubblico, anche numerosi giovani (e meno) del movimento “Sciopero per il clima”, che si sono alzati in piedi durante la presentazione della strategia energetica ed ambientale e della decisione del Legislativo sull’emergenza climatica. 
A presentare la richiesta della dichiarazione dell’emergenza climatica in sala è stato il socialista Raoul Ghisletta. La risoluzione, che riprende la simile risoluzione adottata dal Consiglio comunale di Ginevra lo scorso maggio, voleva lanciare un forte messaggio  sulla priorità della tematica ambientale. Nel concreto la risoluzione prevedeva che il Consiglio comunale dichiarasse “l’emergenza climatica” e chieda alla Città di “adottare al più presto possibile misure concrete per attenuare il cambiamento climatico e le sue conseguenze ambientali e sociali” e  si impegni ad “adottare tutte le misure necessarie entro la fine della legislatura, in particolare esaminando celermente tramite le sue commissioni gli atti parlamentari e i messaggi municipali attinenti al tema”.
Il Municipio di Lugano ha invece voluto presentare una propria versione di risoluzione, che, come spiegato dal sindaco Marco Borradori, riconosce l’importanza della problematica climatica, ma, non contiene la parola “emergenza”, poiché, ha detto il sindaco, parlare di emergenza a livello comunale sarebbe “fine a sé stesso”. La proposta di risoluzione del Municipio è stata dunque la seguente: “La Città di Lugano è conscia delle mutazioni climatiche in corso e dell’importanza che può avere una Città nella riduzione dell’impatto ambientale”. 
Nella discussione che ne è seguita più che di questione ambientale in sé, si è discusso di tempistiche. La capogruppo Plr Karin Valenzano ha infatti chiesto, lamentando il breve tempo avuto dai consiglieri comunali per approfondire la questione, di rinviare la decisione sulla risoluzione ad una prossima seduta del Consiglio comunale. Dopo la sospensione della seduta, per permettere ai gruppi di discutere, Valenzano ha ritirato la sua proposta. Il consigliere comunale indipendente Jacques Ducry (poi emendata dal Ppd Tricarico e dal Verde Danilo Baratti) invece ha proposto una via di mezzo fra la proposta socialista e quella del Municipio, vale a dire una risoluzione che riconoscesse l’emergenza climatica e che inviti ad adottare al più presto possibile misure concrete per attenuare il cambiamento climatico e le sue conseguenze ambientali, sociali ed economico finanziarie. Alla fine ad avere la meglio, di misura, è stata la via di mezzo.