Lugano: la bassa partecipazione rischia di "azzoppare" la maggioranza?

Lugano: la bassa partecipazione rischia di "azzoppare" la maggioranza?

Febbraio 27, 2020 - 16:10
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Lega e Udc oggi hanno lanciato l'appello per fermare la (possibile) avanzata della sinistra. Ma per la destra aleggia il timore di una bassa partecipazione al voto, che sicuramente il coronavirus non aiuta. 

Non c’è solo il coronavirus. E non c’è neanche solo l’aeroporto. 
 
La Lega già da qualche tempo ha fatto suo il timore riguardante il terzo seggio in Municipio a Lugano, sulla scia dei risultati delle cantonali e delle federali. E aeroporto a parte a Lugano la campagna elettorale è stata finora piuttosto “tranquilla”, come detto da Lorenzo Quadri in conferenza stampa oggi. “Sarebbe preoccupante se questa calma si trasformasse in bassa partecipazione alle urne, in particolare per noi”. E se la bagarre nelle altre liste dà una mano alla Lega,  “il nostro seggio è comunque a rischio”.
 
Lega/Udc di Lugano oggi hanno indetto una conferenza stampa inerente le elezioni comunali del prossimo 5 aprile, proprio per far passare il messaggio che per il popolo leghista e democentrista non è comunque il caso di “sedersi sugli allori”. Presenti oggi a Lugano per la lista di Lega/Udc, che come noto corrono uniti per il Municipio (invece per il Consiglio comunale vi sono due liste separate), i candidati della Lega, il sindaco Marco Borradori, i municipali Michele Foletti e Lorenzo Quadri e il volto femminile candidato al Municipio, la granconsigliera Sabrina Aldi, e i candidati al Municipio dell’Udc Alain Bühler e Tiziano Galeazzi (presente anche il consigliere comuanle della Lega Andrea Censi). 
 
Il pericolo evidenziato da Lorenzo Quadri oggi, a cui è stato affidato il compito di parlare per la Lega, è quello dell’avanzata rosso-verde, con un ipotetico raddoppio della sinistra in Municipio. Un raddoppio che un’eventuale bassa partecipazione favorirebbe, secondo quanto detto. In effetti, come evidenziato anche da Foletti, l’elettorato leghista sembra essere quello meno “ligio” all’appuntamento alle urne, o, per dirla in un altro modo, l’elettorato dei partiti storici è più “fidelizzato”: in genere la Lega va bene quando c’è un’alto tasso di partecipazione, mentre perde terreno con una bassa partecipazione. E sicuramente, visto che si può immaginare che i prossimi mesi saranno occupati da molte notizie sul sul covid-19, l’attenzione per le elezioni rischia di risentirne. 
 
L’ipotetico raddoppio della sinistra è visto come “fumo negli occhi” dalla Lega e un’avanza dovuta alle contingenze non per forza corrisponderebbe all’opinione della maggioranza degli elettori, ha evidenziato Quadri. 
 
“Eco-balzelli” o “balzelli” in generale, un aumento della pressione per alzare il moltiplicatore o un dilagare dell’assistenzialismo, ha detto il municipale leghista, “l’area che potrebbe crescere ha delle posizioni che noi riteniamo non siano quelle della maggioranza dei luganesi, che però potrebbero prevalere”. 
 
Per l’Udc ha parlato il presidente sezionale e candidato al Municipio Alain Bühler, che ha evidenziato come il 2019, prendendo l’area di Lega/Udc nel suo complesso, si sia avuto un consolidamento delle posizioni: in primis la conferma dei due seggi in Consiglio di Stato. Per quanto riguarda le elezioni federali, se la Lega ha perso un seggio al Nazionale (quello di Roberta Pantani, perso per poco più di un centinaio di schede grazie alla congiunzione dei Verdi liberali con il Ppd che ha salvato lo scranno di Marco Romano), l’Udc Marco Chiesa è entrato per la prima volta in Consiglio degli Stati. 
 
Per quanto riguarda Lugano quella per il Municipio è un’alleanza consolidata. In questi anni si sono consolidate le finanze cittadine, trovate nel 2013 in uno stato “disastroso”, ha detto Bühler.  “Le aree tematiche principali per l’Udc”, ha detto l’esponente democentrista, “sono gli investimenti e i grandi progetti, il rigore finanziario, e “Prima i nostri” (che per quanto riguarda l’implementazione nel ROD di Lugano è ferma a causa del ricorso della sinistra)”. 
 
Condivise dall’Udc le preoccupazioni per il terzo seggio d’area. “La campagna è  ‘liquida’ e il risultato non è certo per nessuno”, ha detto Bühler. 
 
 
Maggioranza che potrebbe essere messa a rischio da eventuali cambiamenti di composizione nel Municipio, dunque. Già la scelta della lista dal parte della Lega era stata quella di una "lista forte". Scontata la ricandidatura dei tre uscenti, "la mia candidatura è una candidatura per rafforzare la nostra posizione all'interno del Municipio", ci dice la candidata leghista Sabrina Aldi. "I tre municipali uscenti hanno lavorato bene e meritano di essere riconfermati". Anche per quanto riguarda i tre nomi Udc (oltre ai già citati Bühler e Galeazzi, si aggiunge quello di Raide Bassi), si tratta dei nomi democentristi più in vista a Lugano, essendo i tre membri del Legislativo comunale. Ma appunto, come detto oggi, ciò non basta a fugare i timori in casa Lega/Udc.
 
Le preoccupazioni a destra non riguardano solo il Municipio, ma anche il Consiglio comunale, che alla fine è quello che deve avallare l’operato del Municipio. In questa tornata elettorale a Lugano fanno la loro comparsa diverse liste “minori”: dall’Mps che per la prima volta si presenta a Lugano, la nuova forza politica “Ticino e Lavoro”, “Più donne”, … . Se per il Municipio è difficile pensare da parte di queste formazioni una concorrenza reale, per il Consiglio comunale non è da escludere che qualcuna di queste formazioni strappi una manciata di seggi ai partiti più grandi. E a Lugano anche pochi voti possono fare la differenza (come visto in occasione delle votazioni sul moltiplicatore o sulle “varianti” del messaggio sull’aeroporto). Anche se, ha evidenziato Foletti, già oggi c’è fra i gruppi in Consiglio comunale “una dinamica elettorale di opposizione alla maggioranza in Municipio”.