L'uomo che ricevette il voto da Paride Pelli sostiene Schoenenberger, “l'uccellino” Cattaneo e Fransioli

L'uomo che ricevette il voto da Paride Pelli sostiene Schoenenberger, “l'uccellino” Cattaneo e Fransioli

Aprile 04, 2016 - 21:00
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Ticinotoday intervista Fausto "Gerri" Beretta Piccoli, da cinquant'anni attivo in politica, sulle Comunali a Lugano, sulla sua vita e sui suoi "endorsement".

Gerri Beretta Piccoli dal 68 al 2016 quasi 50 anni di presenza a Lugano politicamente. Cosa è cambiato?
Già l'aula comunale è cambiata. Erano cinque i municipali, fra cui alcuni nomi gloriosi. Uno dei più importanti resta Paride Pelli. Era un sindaco ancora vecchio stampo, però una persona particolare, con la quale ho avuto un buon rapporto e mi ha confidato che la prima volta, a vent'anni, ho ricevuto il suo voto preferenziale.
 
Dopo cinquant'anni non è ancora stanco di impegnarsi politicamente per Lugano?
 
No. La mia fortuna è che io non ho fatto questi cinquant'anni in modo continuo, perché gli ho intercalati con altre cose: un po' di educatore di strada, un po' di teatro. Non avendolo fatto continuamente ho ancora una piccola riserva. Adesso comincia a diventare piccola, una volta era un po' più grossa.
 
A 70 anni cosa ha ancora da dare a Lugano?
La voglia di vivere e di sorridere e poi di divertirmi. Fondamentalmente quello che non ho mai perso è la voglia di divertirmi e vorrei che tutta la gente fosse capace a divertirsi e a sorridere.
 
Questa volta lei è in lista con i Verdi, che hanno per il Municipio una lista unita con il Ps, con il Pc e il Pop. Secondo lei è fattibile il secondo seggio?
Forse si. Siamo li sul filo di lana, però bisogna vedere, perché Ducry a Lugano ha meno radicali che lo appoggiano. Forse è questa l'incognita, però potrebbe farcela.
 
Fra Zanini Barzaghi e Ducry Gerri Beretta Piccoli chi preferisce?
Jacques, perché sicuramente ha la gioia di vivere come ce l'ho io.
 
Qual'è il vostro obiettivo per il Consiglio comunale, quanti seggi?
Noi come Verdi abbiamo l'obbiettivo di arrivare a tre seggi per poter far gruppo. In questa legislatura (2013-2016) è stata la prima volta che abbiamo fatto gruppo. Per me è stata una crescita incredibile la Commissione della Gestione. Per me che non sono una persona di rigore, ho dovuto imparare il rigore. Pensavo di sapere tante cose di politica ma invece in Commissione della Gestione sapevo veramente poco.
 
Lei è stato in diverse legislature in Consiglio comunale quando sindaco era Giorgio Giudici. Meglio Giudici o Borradori?
 
Credo Giudici. Forse si, perché almeno prendeva le decisioni.
 
Chi è che l'ha sorpresa positivamente in questa campagna elettorale?
Per cominciare dal mio "orto" posso dire che Nicola Schoenenberger per me è stata una scoperta ed è nata anche un amicizia. Quando abbiamo detto "ci presentiamo ancora" ci siamo guardati in faccia e alla fine ci siamo trovati. Questa è stata la scoperta nel mondo a me vicino. Negli altri partiti non ho visto cose eccezionali, non ho sentito niente di nuovo, non ho sentito un vero entusiasmo. Al dibattito Svizzera-Israele l'unico che ho visto con entusiasmo era Jacques Ducry, che ha parlato in modo diverso. Gli altri erano stereotipati, dicevano cose che ormai io potrei dire a memoria. Negli altri non ho trovato una vera voglia di cambiare, non ho trovato argomenti. Abbiamo dei grossi progetti, abbiamo dei grossi debiti. In merito al nuovo stadio, c'è lo sponsor non c'è lo sponsor? Il Centro cultuale a Lugano, Palazzo dei Congressi ancora con case di lusso solo per i ricchi che possono vedere il lago e i poveri possono solo sentirlo? Di questo non ne parla nessuno. L'argomento sono stati i molinari, che per me non è un argomento: non sapendo dove andare ad arraffare hanno preso l'argomento più spettacolare.
 
È meglio Badaracco o Schnellmann?
Badaracco è sicuramente più preparato, ma è meno carismatico. È questo il problema di Roberto Badaracco. Io ero con lui in gestione. Sa fare le cose, ma non riesce a trasmetterle, il suo problema è quello. Sicuramente però ha un rigore liberale, non liberista ma quasi. Non è per offendere, ma di Schenellmann gli interventi in Gran Consiglio che ho seguito li leggeva. A me non piace quando qualcuno legge, sono sempre andato a braccio e se non so le cose preferisco non parlare.
 
 
Ha citato lei il Polo sportivo e il Centro Congressuale, secondo lei quali sono i progetti su cui Lugano deve maggiormente puntare per il suo rilancio in futuro?
 
Per me sono le case a prezzi accessibili a tutti. Il Comune è ora che inizi a fare qualcosa in favore dei cittadini. Il comune non ha più costruito da anni. La cassa pensione non costruisce da anni. Ci sono terreni in cui lo stabile è stato abbattuto e sono li vuoti, con delle auto posteggiate. Queste sono le cose importanti.
 
Dunque alloggi a pigione moderata è la priorità secondo lei?
 
Quella è una. Poi ce ne è un altra, sui cui alcuni dicono che sono un po' fantasioso. Per esempio tutti i Municipi dei comuni aggregati sono vuoti. E la Val Colla, insieme a questi altri 4-6 Comuni vuoti potrebbe fare degli ostelli della gioventù o ostelli famigliari e approfittando della Val Colla diventare un vero polo turistico, perché si può andare d'estate e d'inverno, fare racchette, pelli di foca, rampichino, c'è una natura interessante e variegata. Quello che manca a Lugano io credo è avere il coraggio o forse umiltà di fare le cose semplici. Con le cose semplici le fai, assicuri il passo, e dopo diventano cose grandi.
 
Ha già fatto l'endorsement per Ducry e Schoenenberger, ha altri endorsement da fare?
Qua a Lugano c'è quello che è simpaticissimo e mi ha impressionato. Il ragazzetto che fa il meccanico tornitore e sta studiando all'arte e mestieri, ed è questo Cattaneo. Sembra un piccolo uccellino, un piccolo uccellino che sa volare molto alto. Dopo abbiamo qualcuno nel Sopraceneri e nella zona Locarnese.
 
Perché lei segue anche il Sopraceneri?
Seguo il Sopraceneri perché trovo simpatico, però non l'appoggio, il famoso Stefano Gilardi. Simpatico perché è una persona simpatica, che fa muovere parecchie cose.
 
Però a Muralto non si vota...
 
Infatti. Siamo a regimi di un qualche anno fa.
 
A te molto cari...
 
 
No, io l'ho sempre detto, sono comunista ma sono contro le dittature e sono contro la dittatura del proletariato. Quelle parole a me non vanno. Io sono per redistribuire il giusto a chi ha bisogno e che ci sia più uguaglianza. Io capisco che Ermotti guadagni tanto, però se mi desse 2 milioni dei suoi 14 milioni io credo che potrei fare felice e tirar fuori dalla cacca molte persone che potrebbero così vivere dignitosamente. E lui con 12 milioni penso che possa vivere tranquillamente. Non sono per l'esproprio proletario, anche se ogni tanto lo sogno. Ma dove eravamo rimasti?
 
Parlavamo di Sopraceneri.
 
 
Giusto. Nel Sopraceneri c'è questo giovane candidato, Nicolas Fransioli. Io credo che valga la pena appoggiarlo, prima di tutto perché e giovane, e poi perché può essere una sorpresa. Bisogna smetterla di dire che i giovani non sanno far niente. Io credo che molti giovani sanno fare molte cose. Io sono sempre dalla parte dei giovani. Anche se mi metto in lista perché penso di poter trascinare qualche voto. Il mio sogno è di poter lasciare il posto a un giovane che possa riprendere lui quello che ho fatto. Io ho dato, tanto o poco sarà la gente a giudicarlo. Ed è giusto che un Nicolas Fransioli prenda il posto di qualcuno che è li, che magari è intrallazzato, riceve un cinque franchi di qui e un dieci franchi di la. È ora di avere gente che non prende il 5 franchi da nessuno: trasparenza e correttezza.
 
Dunque ai tuoi compagni Verdi del Locarnese consigli di sostenere giovani candidati come Nicolas Fransioli?
I Verdi del Locarnese credo è ora che si diano dare da fare e dimenticare che c'è stato qualcuno che voleva far sparire il partito dei Verdi, anche se lui diceva di no. Un signore che adesso non c'è più e che adesso lavora in un ente pubblico.