L'uomo con la pipa che "conteneva" il terrorismo e il terrore del covid-2019

L'uomo con la pipa che "conteneva" il terrorismo e il terrore del covid-2019

Febbraio 24, 2020 - 05:00
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Lunedì 24 febbraio. Oggi cade l'anniversario della nascita, fra gli altri, del fondatore di Apple Steve Jobs, dell'ex presidente del consiglio italiano Bettino Craxi (recentemente la sua figura è stata raccontata nel film di Gianni Amelio, interpretato da Pierfrancesco Favino). Fra i "viventi" compie gli anni oggi anche il climatologo Luca Mercalli, attivista per il clima "ante-litteram" (visto che è da anni che parla del pericolo dei cambiamenti climatici). Alcuni mesi or sono lo avevamo intervistato (vedi qui). 
 
Oggi ricorrono anche i 30 anni dalla morte del presidente della Repubblica italiana Sandro Pertini, il primo socialista a ricoprire questa carica e una delle figure politiche più amate della vicine Penisola. 
 
Ma oggi in Italia sui media rischia di esserci poco spazio per il ricordo di Pertini. Infatti è un altro il tema che occupa le prime pagine. Ossia il coronavirus. E chissà il partigiano divenuto presidente della Repubblica con la pipa come affronterebbe queste ore convulse in Italia, lui che da inquilino del Quirinale ha gestito un altra fase molto difficile per la vicina Penisola: quella delle stragi. 
 
Sotto la sua presidenza l'Italia è stata "ferita" da numerosi atti terroristici fra cui l'"Italicus", il DC-9 di Ustica, e soprattutto il 2 agosto 1980, con la strage alla stazione di Bologna. Con grande empatia per il dolore e lo smarrimento per gli italiani che vivevano una fase di grande instabilità, insicurezza e terrore, quel vecchietto socialista con sempre in mano la pipa sapeva da una parte denunciare con fermezza le barbarie degli atti terroristici e dall'altra rassicurare il suo popolo non creando mai allarmismi inutili. Ahi noi oggi l'Italia ha esponenti politici della fattura di Giuseppe Conte, Luigi Di Maio e Roberto Speranza (l'attuale ministro della salute, ma più "famoso" per essere il compagno di giochi di playstation nella sede del Pd con l'allora segretario nazionale Matteo Renzi).
 
In poco più di due giorni nella vicina Penisola i casi di contagio da coronavirus sono esplosi. Nella giornata di ieri i casi confermati di contagio hanno superato i 150 e i morti a causa del virus sono saliti a tre. 
 
Nelle regioni settentrionali toccate è stato disposto la chiusura di scuole, università, musei e pure il Duomo di Milano, oltre che di manifestazioni e aggregazioni pubbliche. 11 Comuni e 50'000 persone sono sotto quarantena per il "COVID-2019". L'Austria ieri sera ha bloccato la circolazione dei treni dall'Italia, dopo che su un Eurocity proveniente da Venezia sono stati trovati due casi sospetti. Dal Ticino alla Francia, c’è chi chiede la chiusura delle frontiere. 
 
Ovviamente anche in Ticino, visto il numero di casi oltreconfine, l'imponente reazione delle autorità estere (e la grande copertura mediatica), sale la preoccupazione per possibili casi di contagio, di cui però per ora (come nel resto della Svizzera) non si ha notizia. Ieri il Dipartimento sanità e socialità (Dss) del ministro Raffaele De Rosa ha informato che nella riunione di oggi del gruppo di coordinamento allargato si decideranno quali ulteriori misure sarà necessario attivare. 
 
Con tutta probabilità anche in Ticino si assisterà a un rafforzamento delle misure di prevenzione, con la comunicazione di “misure straordinarie” (se non altro per dare una risposta a un’opinione pubblica sempre più “nervosa”). Oggi molte persone provenienti dalla Lombardia sono entrate in Ticino per lavorare. Un’incognita riguarda anche gli eventi, nella settimana apicale per i carnevali in Ticino. Il carnevale di Venezia è stato sospeso, toccherà anche al Rabadan? Anche per quanto riguarda l'Usi (che ha molti studenti provenienti dalla Lombardia) è previsto l'annuncio di misure straordinarie che saranno comunicate oggi. Anche il palinsesto della Rsi è stato modificato per il coronavirus. La puntata di "60 minuti" di questa sera, per cui era previsto il tema dell'aeroporto, sarà invece dedicata al coronavirus, con presenti il capo del Dss Raffaele De Rosa, il medico cantonale Giorgio Merlani e altri ospiti. Ma forse alla fine il Consiglio di Stato deciderà di non prendere ulteriori misure. Per ora è cambiato il "protocollo" da seguire per gli operatori sanitari. Come comunicato ieri "i casi che presentano – anche senza legame epidemiologico sicuro con la Cina o con casi confermati negli ultimi 14 giorni – sintomi di un’infezione respiratoria acuta con difficoltà respiratorie, verranno valutati più attentamente ed i casi che presenteranno una serie di segni e sintomi compatibili, saranno trattati come casi sospetti: isolati e sottoposti allo striscio naso-gola alla ricerca del nuovo Coronavirus".
 
Oggi a Lugano a mezzogiorno è prevista però la tradizionale risottata di Carnevale. Coronavirus permettendo, Ticinotoday vi proporrà la consueta fotogallery dell'evento, in genere ben frequentato, specialmente sotto elezioni, anche da molti candidati.