Ma sono aumentati i contagi, o soltanto i test?

Ma sono aumentati i contagi, o soltanto i test?

Luglio 15, 2020 - 18:00

Aumento dei constagi sì, ma pure dei test effettuati. Ecco cosa ci dicono i dati (dell'UFSP) in merito al rapporto fra l'aumento dei contagi e l'aumento dei numero di test effettuati. 

Fonte: UFSP

In Svizzera nelle ultime settimana abbiamo conosciuto un aumento dei casi positivi di coronavirus. Il numero reale di persone contagiate dal virus è aumentato? Potrebbe sembrare una domanda strana, perlomeno prima di vedere un grafico pubblicato dall’UFSP relativo al numero di casi positivi e di test effettuati.

Nel Rapporto settimanale sulla situazione epidemiologica in Svizzera e in Liechtenstein, pubblicato dall’Ufficio federale della sanità (l'ultimo è stato pubblicato oggi) sono indicati in un grafico anche il numero di casi settimanali e il numero di test effettuati settimanalmente a partire dall’obbligo di notifica del contagio (in sostanza dall’inizio dell’epidemia).

Il numero maggiore di casi positivi settimanali lo si è avuto in Svizzera nella “settimana 13”, vale a dire quella che va dal 23 al 29 marzo 2020: si sono registrati in quella settimana 8’248 nuovi casi positivi. I test effettuati in quella settimana sono stati 35’486. Calcolatrice alla mano in quella settimana il 23,24% dei test effettuati è risultato positivo (La settimana precedente i test effettuati erano stati ben 45’214, con un risultato di 7557 positivi, pari al 16,71% di positivi. Poi la settimana dopo si sono fatti quasi 10’000 test in meno. O perlomeno è quanto dice l’UFSP).

Passiamo ora al picco più basso di contagi, nella “settimana 23”, la prima settimana di giugno, dal primo al 7 di quel mese: 155 nuovi casi in una settimana. Test effettuati: 25’879, solo lo 0,6% dei test risultava positiva. Da qui i casi positivi hanno iniziato a riprendere (poco). Il numero di test è invece aumentato, e di molto: 35’797 test nella “settimana 24”, dall’8 al 14 giugno (si supera il numero di test effettuato nella “settimana 13” con il record di nuovi contagi), 48’452 test nella “settimana 25” dal 15 al 21 giugno (“record” di test effettuati settimanalmente, più dei 45’214 della settimana 12 a marzo), 57’044 test nella “settimana 26” dal 22 al 28 giugno e infine ben 68’802 test nella “settimana 27” dal 29 giugno al 5 luglio (settimana in è stato comunicato l'obbligo di indossare la mascherina).

Proprio qui sta la domanda: i contagi sono aumentati perché si fanno più test? Vediamo i numeri. Nella settimana dal 29 giugno al 5 luglio a fronte dei 68’802 test effettuati si sono registrati 750 nuovi casi positivi, dunque l’1,01% di test sono risultati positivi. Siamo sì al doppio dei test risultati positivi rispetto alla “settimana 23”, che ha visto solo 155 nuovi contagi (e 0,6% di positivi), ma distanti anni luce dal 23,24% di positivi della “settimana 13” di marzo. Nella prima settimana di luglio (con l’1% di positivi), se si fosse fatto lo stesso numero di test della “settimana 23” (con 155 contagi), 25’000 e non 68’000, si avrebbero (ovviamente è solo un ragionamento matematico), solo 250 casi. Nella “settimana 20” (quella dell’11 di maggio, in cui venne comunicato l’inizio delle “grandi riaperture") si avevano 407 nuovi casi, con 32’781 test effettuati (1,24% di positivi).

Dunque in sostanza quando si è deciso l'obbligo di mascherine sui mezzi pubblici (e in Ticino le misure relative all'obbligo di tracciamento nei locali serali/notturni) si era messi (ovviamente solo sul fronte dei casi risultati positivi, ma anche sul fronte dei ricoveri le cifre in sostanza coincidono) più o meno nella situazione in cui due mesi fa in Svizzera si decise di riaprire (anzi, un po’ meglio).

Veniamo ai dati dell'ultima settimana disponibile, pubblicati oggi, la "settimana 28" dal 6 al 12 luglio. Balza all'occhio che il numero di test è sceso dai 68’802 a 48'284. Il numero di casi positivi registrato è di 763, dunque l'1,58% di positivi. Ancora un lieve aumento, ma siamo ancora lontani dalla situazione del picco dell'epidemia. 

Dunque infine, il numero di casi è aumentato solo perché si son fatti più test? Probabilmente no, guardano anche ai casi di ricoveri in ospedale, seppur piccolo, un aumento c’è stato. Difficile però affermare che aver quasi triplicato i test rispetto a maggio non abbia contribuito a “pompare” il numero di casi positivi.