Magistratura: parliamo di serietà... e di responsabilità politiche

Magistratura: parliamo di serietà... e di responsabilità politiche

Novembre 13, 2020 - 15:19

Il "casino" della Magistratura dipende dal fatto che la Costituzione è scritta male. Essa andava cambiata per tempo e non in fretta e in furia ora. C'è chi di anni ne ha avuti nove a disposizione...

L’avvocato Galfetti risponde ad una recente intervista sull’ormai noto tema della rielezione dei procuratori in Ticino, affermando che “procedere ora con le nomine [dei nuovi procuratori pubblici per dieci anni] non sarebbe serio”.

Benissimo, parliamo di serietà. 

Dal 2011 il Direttore della Giustizia in Ticino è il Ministro Norman Gobbi Vais, che in dieci anni non ha cavato un ragno dal buco. Ma guainoi che ci sia un, UNO dico, giurista a dire i nomi di chi ha sul serio colpe in questo scempio istituzionale. 

Il bordello attuale dipende dal fatto che la Costituzione è scritta male. Un assetto costituzionale che andava cambiato per tempo, e che ora Galfetti vuole cambiare in fretta e furia in un annetto (evidentemente troppo poco). Mentre il Vais di anni nove, NOVE, ne aveva a disposizione.

Gridare ad alta voce che un politico ha fallito nel suo mandato in Ticino è vietato, solo i mancati “guizzi” vengono puniti. Eppure vogliamo dirlo che in dieci anni il suo piano di riforma della Giustizia in Ticino è crollato come un castello di carte? Da un lato il problema è che Gobbi non si capisce cosa pensi del settore giudiziario (epica quella volta in cui disse che i giudici sono come arbitri…). Dall’altro è che per lui una cosa sola conta: Law&Order! Polizia e comando! E così qualsiasi gruppo di lavoro o regola lui crei, tutto è inquinato dal Gobbi-pensiero, che serve a tutto tranne che a far funzionare il cantone.

Galfetti ora propone di appallottolare la Carta costituzionale e prolungare i periodi di nomina dei magistrati. Ok, va bene, posso anche starci. Bisogna però essere onesti intellettualmente e dire che è un atto politico, non certo giuridico. 

E proprio perchè il disastro è politico, sarebbe ora di distribuire qualche sanzione, visto che il Law&Order non può certo valere a senso unico. Anni fa alla Masoni tolsero la responsabilità della Divisione contribuzioni e della politica fiscale. Ebbene, forse è ora di prevedere un ridimensionamento anche delle competenze di Gobbi.

Invece di continuare a guardare il dito, bisognerebbe guardare la luna. E invece di gridare soluzioni a cavolo (“un sistema piramidale qui, una nomina da parte del Consiglio di Stato qua...”) si comincino a chiamare i problemi con il loro nome. 

È ora che ritorni serietà nella gestione della Giustizia in Ticino, e il problema sappiamo bene che anzitutto è politico.

 

Filippo Contarini