Mancano 10 giorni. Donne in imprese "impossibili"

Mancano 10 giorni. Donne in imprese "impossibili"

Aprile 08, 2021 - 11:45
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Meno 10. Mancano 10 giorni al voto! In questa anomala campagna elettorale c'è chi corre per vincere, chi per partecipare, chi per riconfermare le posizioni, chi per perdere e chi per arrivare quarta.

Quest'ultima è la posizione "massima" a cui può ambire la leghista luganese Sabrina Aldi, visto che si è candidata su una lista (quella Lega-Udc) con ben tre uscenti di peso: il sindaco Marco Borradori, il consigliere nazionale Lorenzo Quadri e l'ex capogruppo in Gran Consiglio Michele Foletti. Stiamo parlando di tre leader, non luganesi, ma cantonali della Lega, che assieme ai consiglieri di Stato Claudio Zali e Norman Gobbi, ne fanno la "cifra" elettorale. Come si fa ad immaginare che l'emergente, seppur brava, Sabrina Aldi possa insidiare questi "mostri acchiappa voti" che sono sulla scena politica da 30 anni? Ma d'altra parte anche la diretta interessata ne è consapevole, come ci ha detto...

Il problema vero è però se la Lega possa mantenere o meno, in futuro, il suo ruolo di partito di maggioranza relativa, su scala cantonale (e luganese), qualora non investa maggiormente su profili di donne che a medio-lungo termine possono ambire a diventare delle co-leader. Le ultime elezioni cantonali e federali del 2019 hanno dimostrato che il voto femminile conta. E conta sempre di più. Uscita di scena dalla politica cantonale Amanda Rückert, alla Lega rimangono Pantani, Aldi e poco altro. La prima è già stata "ammaccata" alle elezioni federali 2019 con la non rielezione (e bastava alla Lega congiungere le liste, oltre che con l’Udc, anche con "Più Donne" e oggi a Berna ci sarebbe la Pantani e non il pipidino Marco Romano!), Aldi invece bisognerà vedere questo 18 aprile che risultato riuscirà ad ottenere.

Intanto Ticinotoday l'ha intervistata sulla mozione da lei presentata in Gran Consiglio sui cambiamenti da attuare nelle assunzioni di frontalieri in alcuni settori pubblici e parapubblici (sanità, scuola, ecc). Seguirà nei prossimi giorni un Focus di Ticinotoday dove verranno interpellati esponenti della sinistra, dell'estrema sinistra e dell'Udc sul tema.

Ticinotoday è convinto che la mozione Aldi farà discutere nei prossimi mesi la politica cantonale, perché la questione dell'alta presenza di frontalieri nel settore sanitario ha una rilevanza delicata (si veda l'anno scorso, quando c'era il pericolo che la Lombardia "precettasse" i "suoi" infermieri che lavorano in Ticino).

Le stelle dicono che per Sabrina Aldi la strada è tutta in salita. Infatti per i politici nati sotto il segno dei Gemelli è un periodo di grande stress e di risultati faticosi da raggiungere (si vedano altri due Gemelli, il presidente della sezione Plr di Lugano Guido Tognola e il sindaco leghista Marco Borradori, che ha perso il suo consueto sorriso e ha un volto provato dalla fatica di questi mesi).

Chi invece ha mantenuto, da Gemelli, il consueto sorriso e uno spirito pieno di energia è la candidata al Consiglio comunale PLR Marianna Meyer, che fra articoli su diversi temi, mimose e altro, ha fatto una campagna elettorale molto attiva. D'altronde la Meyer ha già alle spalle un'esperienza da consigliere comunale a Cadempino. Ora ci prova a Lugano, conscia che l'impresa di essere eletta è particolarmente difficile, per non dire impossibile.

Il pronostico più difficile che si realizzi in questa campagna è vedere a Lugano le due donne elette, una in Municipio, la leghista Aldi, l'altra in Consiglio comunale, la liberaleradicale Marianna Meyer. Ma per il futuro, vedi 2024, non è detto che il pronostico impossibile si realizzi.