Marco Chiesa candidato (unico) alla presidenza del SVP

Marco Chiesa candidato (unico) alla presidenza del SVP

Luglio 30, 2020 - 20:54
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Il ticinese Marco Chiesa è il candidato selezionato dalla Commisisone cerca per la presidenza dell'UDC nazionale. 

Non in molti puntavano, lo scorso autunno, su Marco Chiesa quale futuro “senatore” ticinese. Il candidato Udc era pure dato da diversi quale sfavorito nel “ballottaggio interno” contro Battista Ghiggia (Lega). Fatto sta che, dopo aver “surclassato” Ghiggia nel primo turno, nel ballottaggio del 17 novembre, l'allora consigliere nazionale arrivò primo, seguito dalla socialista Marina Carobbio (e lasciando fuori dal Consiglio degli Stati gli esponenti dei partiti che vi sedevano da sempre, Plr e Ppd, in quel caso rappresentati da Filippo Lombardi e Giovanni Merini).

Non sembra però essere finita qui l’”ascesa” nella politica federale del democentrista ticinese. Infatti l’attuale vicepresidente nazionale del SVP (come è chiamata l'UDC nazionale) è il candidato scelto dalla Commissione cerca per succedere al bernese Albert Rösti alla presidenza del partito. E visto che Chiesa sarà l’unico candidato in vista dell’assemblea del prossimo 22 agosto a Brugg, i giochi sono dati come “già fatti”. Inizialmente Chiesa aveva declinato, come spiega oggi l'UDC nazionale in un comunicato: “Marco Chiesa è stato fin dall'inizio uno dei candidati desiderati nel comitato di selezione. Tuttavia, alla fine di febbraio, ha dovuto rinunciare per motivi professionali, poiché la sua posizione di capo di una casa di riposo con oltre 80 dipendenti escludeva un ulteriore impegno in qualità di presidente dell'UDC”. “Nel frattempo, dopo 15 anni, si è dimesso dalla sua attuale posizione per perseguire un nuovo orientamento professionale”, spiega l’Udc. “Questo gli ha permesso di assumere la presidenza del partito. E ha accettato la candidatura”.

“Il comitato di selezione considera un colpo di fortuna e un grande vantaggio che il futuro presidente del partito provenga dalla Svizzera latina, poiché il prossimo mandato si occuperà soprattutto di rafforzare l'SVP nella Svizzera romanda”, spiega il comunicato. “In qualità di residente del Cantone di confine ticinese, Marco Chiesa si batte da anni contro l'immigrazione incontrollata, gli ingorghi stradali, l'aumento dei prezzi degli immobili, la concorrenza sleale sul mercato del lavoro, la pressione sui salari e sui dipendenti domestici più anziani e l'aumento della criminalità - tutte conseguenze negative della libera circolazione delle persone. Marco Chiesa rifiuta anche i legami istituzionali della Svizzera con l'UE con un accordo quadro per profonda convinzione. Egli è quindi garante del fatto che queste questioni centrali continueranno a determinare la politica dell'UDC Svizzera nell'attuale legislatura”.