Marco Romano. Discorso congressuale

Marco Romano. Discorso congressuale

Agosto 25, 2019 - 17:46
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Riceviamo e pubblichiamo. Oggi ad Airolo il Ppd ha tenuto il suo congresso elettorale. Ecco il discorso di Marco Romano

Quattro anni fa con il vostro straordinario sostegno ho ottenuto un risultato elettorale
eccezionale. Mi ha dato tanta energia durante l’intera legislatura. Con gratitudine verso chi
mi sostiene ho fatto del mio meglio con successi e insuccessi, ma sempre convinto delle
nostre idee.
Mi ripresento motivato per una nuova legislatura in cui vorrei poter fare tesoro delle
esperienze acquisite e assumermi ancora maggiori responsabilità nel gruppo
parlamentare e nel Parlamento.
Amo il mio Paese, amo l’attività che svolgo e - con i pregi e i difetti che mi
contraddistinguono - mi permetto di chiedervi di rinnovarmi la fiducia. In questa campagna
elettorale serve uno sforzo superlativo.
Da parte mia, come vedete nella mia immagine di campagna, vi garantisco, amiche ed
amici: IMPEGNO, PRESENZA ED EFFICACIA.
Con IMPEGNO non penso solo alla dedizione nel lavoro quotidiano e alla massima
disponibilità di ascolto verso le cittadine e i cittadini. Penso anche e soprattutto ai temi che
ci stanno a cuore. Gestire il presente e costruire il futuro della Svizzera focalizzando sulle
sue famiglie, difendendo i nostri valori cristiani, con una politica climatica pragmatica e
un’attenzione particolare a chi è nella difficoltà. Penso all’impegno per un mondo del
lavoro che ritrovi equilibri e per importanti riforme nel sistema sanitario e previdenziale.
Penso, in un mondo sempre più instabile, all’impegno per la sicurezza e il controllo delle
nostre frontiere. Impegno è anche dedicarsi a temi non popolari, non da prima pagina dei
giornali, ma fondamentali per il funzionamento del nostro Stato. Siedo nella Commissione
delle istituzioni politiche (responsabile della delegazione PPD) dove attualmente lavoriamo
alla revisione totale della Legge sulla protezione dei dati. Disposti fondamentali nella
nostra vita quotidiana; un lavoro tecnico e complesso che non dà molta visibilità elettorale,
ma appaga.
Per impegnarsi, ci vuole PRESENZA. Presenza non solo fisica, quella è evidente.
Presenza nei contenuti e nei modi. Il sistema politico federale è molto complesso. Siamo a
Berna per rappresentare gli interessi di tutto il Paese, con un occhio di riguardo particolare
per il Ticino, regione periferica e minoranza linguistica. Solo assumendo ruoli di
responsabilità e cariche si riesce a essere incisivi. Siamo in pochi e solo presenziando
possiamo costruire dinamiche favorevoli; Filippo Lombardi è un fuoriclasse/maestro in
questo ambito. La presenza non è fatta solo di atti parlamentari per riempire i giornali in
Ticino, ma da lavoro in commissioni e gruppi, da contatti e amicizie tutte da costruire e
curare.
Infine: EFFICACIA. Non è una valutazione del lavoro fatto, quella spetta a voi e ai media.
A Berna è sempre più evidente la necessità di avere un centro politico rafforzato. La
polarizzazione, oltre che a esacerbare il dibattito, crea dinamiche di blocco continuo. Il
Paese deve andare avanti. Guardiamo attorno a noi cosa significa stare fermi e avere
Paesi totalmente polarizzati (tutto è fermo). Serve un approccio orientato alla volontà (di
fatto una necessità) di trovare soluzioni rispettando la pluralità di opinioni. Questo è
svizzero e questa è la Svizzera. Non esiste e non deve esistere una forza politica
egemone. Al contrario di quanto vogliono fare credere i poli, il sistema politico svizzero
non funziona a maggioranze predefinite. Nessuno ha da solo la giusta soluzione; peggio
ancora se dogmatica o estremista. Efficacia significa lavorare con tutti, trovare
maggioranze, anche se queste necessitano di compromessi e di un duro lavoro di
affinamento. Un compromesso, ricordo, non significa avere “una mezza proposta buttata
lì”. Significa ottenere una soluzione ragionata e realizzabile, che soddisfi la maggioranza,
e che rispetti la minoranza nell’interesse della comunità intera.
Impegnato, presente ed efficace: così, se il Ticino lo vorrà, con il vostro fondamentale
sostegno, intendo proseguire il mio lavoro in Consiglio Nazionale. Io ci credo, conto su di
voi, garantendovi riconoscenza e massimo impegno per la Svizzera e per il Ticino quale
contropartita.
W la Svizzera, w il Ticino!