Margherita Sulmoni. Ogni quartiere, la propria strada?

Margherita Sulmoni. Ogni quartiere, la propria strada?

Febbraio 17, 2020 - 17:12
Posted in:

Riceviamo e pubblichiamo. Opinione di Margherita Sulmoni, candidata Plr al Consiglio comunale di Lugano. 

Villa Luganese, quartiere collinare a carattere prevalentemente residenziale di Lugano, presenta da diversi anni un problema ormai diventato una consuetudine; data l'assenza delle targhe indicanti i nomi delle vie e i numeri civici sui circa 200 immobili presenti, è assai difficoltoso riuscire a orientarsi al suo interno.
Nell’ultimo decennio, con le aggregazioni, il territorio di Lugano è triplicato e questo ha comportato una complicanza nell’iter e nelle pratiche per evadere le problematiche anche di semplice esecuzione.
Uno snellimento della burocrazia e un’attenzione più capillare verso le esigenze dei quartieri più periferici e al cittadino potrebbero risolvere casi di questo tipo. La strada verso la città all’avanguardia che tutti noi intendiamo concretare in un futuro prossimo, deve partire dal sapere affrontare, efficacemente e in breve tempo, anche ogni problema basilare come quello della collocazione di 200 targhe in un quartiere.
Già nel 2010, la Commissione di quartiere, sottopose al Municipio la problematica, il quale rispose che avrebbe provveduto con la massima prontezza. Nel 2012 la stessa Commissione sollecitò nuovamente le autorità, ma anche questa richiesta non ottenne il risultato sperato. A proporre nuovamente la tematica fu a fine 2016 l’on. Giovanna Viscardi (plr), con un’interrogazione dettagliata rivolta al Municipio, il quale confermò che gli aspetti toponomastici, di ortografia e le dominazioni delle strade erano stati approvati e che i lavori di posa avrebbero preso avvio nel maggio 2017.
Ad ora pure quest’azione sièpurtroppo rilevata infruttuosa lasciando gli abitanti senza una soluzione.
Oltre ad una certa praticità per i residenti, che sono confrontati quotidianamente con artigiani alla ricerca dell’indirizzo presso cui recarsi per svolgere i lavori commissionati e passanti vaganti tra le viuzze del nucleo, il tema risulta di vitale importanza per gli aspetti riguardanti i servizi di emergenza (polizia, ambulanza e pompieri), i quali rischiano di ritardare, magari in maniera irreparabile, il loro intervento a causa dell’assenza di una denominazione e numerazione.
La mancanza di uno stradario accresce l’insicurezza tra la popolazione, soprattutto tra le fasce anziane, che non hanno la certezza che un pronto intervento risulti davvero rapido ed efficace.
Chi abita a Villa Luganese, inoltre, ha la percezione di non essere considerato dalle autorità, le quali invece, in più occasioni, si sono dette attente al supporto alle zone periferiche. Il cittadino, amareggiato, vive una sensazione di scarsa inclusione alla città e di carenza di giusta considerazione da parte dell’Ente pubblico che ha sempre assicurato le stesse parità di trattamento e di opportunità tra i 21 quartieri. La sfiducia da parte della popolazione verso gli organi comunali può, conseguentemente, portare a una mancanza d’interesse verso la cosa pubblica.
 
Margherita Sulmoni, Candidata PLR CC Lugano