Massimo Mobiglia: "Un NO chiaro alla revisione della legge sulla caccia

Massimo Mobiglia: "Un NO chiaro alla revisione della legge sulla caccia

Agosto 06, 2020 - 01:43
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Riceviamo e pubblichiamo. Opinione di Massimo Mobiglia

Il comunicato dell’Associazione per un territorio senza grandi predatori del 26 luglio c.a. apparso sui portali on line e apparso poi sulla Regione al 29 luglio, vuole informare su una situazione giunta a livelli non più sopportabili per gli allevatori di montagna a causa di alcune predazioni da parte di lupi, e che questo porterà presto alla chiusura di molte attività di pastorizia.

È vero che gli allevatori di montagna vivono una situazione precaria, ma è anche vero che la pressione che li attanaglia è dovuta alla globalizzazione del commercio, all’industrializzazione della produzione ed alla concorrenza proveniente dall’estero nonché alle modalità di allevamento, piuttosto che alla presenza del lupo, che da solo causa una quantità di danni molto inferiori. Ma è anche vero che il lupo può provocare danni e per questo l’attuale legge permette di abbattere capi problematici che fanno molte predazioni. Lo si è visto lo scorso autunno nel Canton Grigioni dove sono stati uccisi legalmente 4 elementi di un branco.

Se la legge sulla caccia e sulla protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici attuale è un compromesso concordato da tempo con accordo di cacciatori, ambientalisti ed Autorità, perché allora sviluppare e promuovere una revisione della legge che mina le fondamenta della protezione della fauna selvatica? Partito da un tema vero a cui trovare una soluzione, il progetto di legge è stato sospinto oltre ogni limite comprensibile, prevedendo di uccidere animali che ipoteticamente potrebbero creare un danno alle attività umane e prevedendo di allungare facilmente la lista di animali da abbattere, così al lupo si aggiungono lince, castoro, cigno, airone e molti altri animali.

Il problema del lupo deve essere affrontato e vi sono tante idee da condividere ed applicare, sono anche disponibili fondi per mettere in pratica nuove azioni, ma inserire nel centro del mirino altri animali protetti è inaccettabile. Per questo ribadisco un NO chiaro alla revisione della legge sulla caccia così come proposta!

 

Massimo Mobiglia

Presidente WWF-SI