Medico del traffico: un anno con più "paletti" (o no?)

Medico del traffico: un anno con più "paletti" (o no?)

Giugno 24, 2021 - 12:57

Esattamente un anno fa il Gran Consiglio votava per mettere maggiori "paletti" al medico del traffico (approvando un'iniziativa del deputato Pamini), una figura professionale che non aveva mancato di sollevare molte discussioni, in particolare per le tariffe che automobilisti che incappavano in infrazioni erano chiamati a pagare (pagamento anticipato, a quanto pare). A un anno di distanza del medico del traffico non si è sentito parlare più molto, se non lo scorso febbraio, quando un rapporto del Centro Universitario Romando di Medicina Legale (CURML, che si occupa anche di realizzare perizie) indicava che con le nuove regole le tariffe in realtà sarebbero aumentate. L'UDC rispondeva sollevando il "conflitto di interesse" del suddetto centro e promettendo una nuova iniziativa qualora le tariffe aumentassero. Affaire à suivre?

24 gennaio 2020

 

Contrariamente a quanto uscito dalla Commissione sanità  e sicurezza sociale il Gran Consiglio ha deciso oggi di approvare l'iniziativa elaborata di Paolo Pamini e cofirmatari "Medico del traffico - basta con le vessazioni contro gli automobilisti", andando contro il parere del Governo.

Il caso di questa figura professionale aveva fatto parecchio discutere per le ingenti fatturazioni a carico di conducenti costretti a rivolgervisi in seguito a infrazioni alle norme della circolazione. 

L'iniziativa chiedeva in sostanza di porre un tetto massimo di 180 franchi l'ora (250 per i casi più complessi) per le prestazioni del medico del traffico, la fine dei pagamenti anticipati e la separazione di ruolo fra medico del traffico e chi esegue gli esami da esso ordinati.

Come detto il rapporto di maggioranza uscito dalla Commissione, relatore Alessandro Cedraschi, contrario all'iniziativa, vedeva il sostegno dei commissari di Plr, Ps (e la firma con riserva dei leghisti). Il rapporto di minoranza a favore dell'iniziativa vedeva come relatore e unico firmatario l'Udc Tiziano Galeazzi.

Diversamente è andata nella seduta odierna del Gran Consiglio. A schierarsi a favore dell'iniziativa sono stati l'Udc, la Lega dei Ticinesi e il Ppd.

”Oggi discutiamo di un'iniziativa che nelle sue richieste è ampiamente superata", ha sostenuto il relatore di maggioranza, il Plr Alessandro Cedraschi in sala, che ha parlato di "richieste formulate frutto di qualche caso mal interpretato e usato ad arte da qualche azzeccagarbugli a scopo pubblicitario". La socialista Laura Riget ha sostenuto che si deve pensare alle "vittime di incidenti stradali, la cui salute e in troppi casi la vita, viene messa in pericolo dagli atteggiamenti di taluni automobilisti incoscienti". "Sono loro e ai loro famigliari a cui dobbiamo pensare in primis quando si parla di questi temi, non agli automobilisti e alle loro finanze", ha detto la granconsigliera socialista.

Il leghista Andrea Censi, nell'annunciare il sostegno del suo gruppo al rapporto di minoranza, nel suo intervento ha pure portato la testimonianza di alcune esperienze dirette raccontategli da persone che si sono trovate confrontate con il medico del traffico. Persone "trattate alla stregua di criminali e reietti della società , ho incontrato cittadini in lacrime, che per colpa di una cena troppo allegra, hanno perso il lavoro e per incapacità  finanziaria si sono trovate indebitate o ancora per impossibilità  ad anticipare le laute tariffe della dottoressa non hanno più potuto ricevere la licenza di guida, e chi fra voi non abita negli agglomerati urbani credo sia chiaro cosa questo comporti, sia a livello lavorativo ma anche affettivo e personale. Gente che ha perso tutto, lavoro, dignità  e salute", ha detto il granconsigliere. “Le cittadine e i cittadini, anche se hanno commesso degli errori,  non possono essere confrontate a costi e spese esorbitanti, al punto da costituire una seconda pena” ha detto il Ppd Lorenzo Jelmini.

L’esito della votazione è stato di 41 voti favorevoli all’iniziativa, contro 33 contrari e 8 astenuti.