Meglio male che l'ignoto. L'app già in "rianimazione"?

Meglio male che l'ignoto. L'app già in "rianimazione"?

Luglio 09, 2020 - 07:20
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Giovedì 9 luglio. Oggi festeggiano gli anni l’attore statunitense Tom Hanks (che alla vigilia del suo compleanno, ieri, ha dichiarato di "non avere rispetto per chi non indossa la mascherina") e l’ex tennista italiano Adriano Panatta, come pure l'Argentina, che festeggia oggi la sua nascita (ovvero il giorno in cui venne dichiarata l'indipendenza dalla Spagna, il 9 luglio del 1816). 

Nel mondo a regnare sembra essere l’incertezza. E come avvertono in genere gli analisti della borsa, è l’incertezza a preoccupare i mercati, più che gli scenari sicuramente positivi (ovviamente), ma anche negativi.

Il numero di nuovi contagi in Svizzera, era salito sopra i cento casi giornalieri, poi era nuovamente sceso, e ieri è tornato sopra i 100 nuovi casi. Vedremo oggi cosa ci dirà il “bollettino”. La temuta seconda ondata arriverà o assisteremo a un lungo sali e scendi dei contagi? Probabilmente ce lo dirà l’autunno. Già, come sarà la situazione in autunno? In Svizzera il 27 di settembre si voterà per l’iniziativa “per l’immigrazione moderata”, che comunque vada segnerà uno spartiacque nei rapporti della Svizzera con l’UE. Ma a settembre si tornerà anche nelle scuole, è da capire come. Segnali poco incoraggianti su questo fronte giungono dalla “capitale del mondo”. A New York infatti già si prevede che il rientro nelle scuole per 1,1 milioni di bambini sarà solo parziale. Certo, la situazione negli Stati Uniti oggi è decisamente peggiore che da noi, ma visti gli strascichi polemici che anche da noi si sono avuti sulla chiusura e riapertura delle scuole, lasciamoci stupire da cosa dovrà inventarsi il DECS.

A proposito di “spartiacque”, c’è da chiedersi se la crisi economica innescata del coronavirus sarà facile da lasciarsi alle spalle. Per quanto riguardano i numeri del PIL la maggior parte degli analisti prevede che a fronte di un calo nel 2020 (più o meno marcato a seconda del Paese, e, nel nostro caso del Cantone), il 2021 vedrà una ripresa. Altri studi mettono però in evidenza un effetto più duraturo, economico e sociale. In questo articolo riferiamo di due studi che indicano da un lato come la pandemia potrebbe lasciare una “cicatrice” per decenni nei comportamenti economici delle imprese e dei consumatori, che potrebbero di gran lunga superare i danni a corto termine della crisi, e dall’altro come il vivere una pandemia incida negativamente sulla fiducia nelle istituzioni delle persone. Certo, dipende anche da come si comportano le istituzioni durante la pandemia, ci sentiamo di aggiungere noi. Un “case study” potrebbe essere quello dell’app per il coronavirus, che doveva essere il sistema di tracciamento efficace per contenere il contagio. A noi ci risulta che per i recenti casi in tutta la Svizzera il modello di tracciamento sia ancora (come nel caso delle discoteche), il “buon vecchio” nome e cognome. In Australia, che ha adottato un app dal funzionamento simile alla nostra (identificazione dei contatti ravvicinati tramite bluetooth), la stampa è stata meno magnanima. A fronte degli annunci trionfali del Governo, secondo cui l’app doveva essere la soluzione a tutti i problemi, si è constatato che per ora è riuscita a tracciare solo una manciata di casi, come riferito dal Guardian. Alle nostre latitudini giunge la notizia, di cui vi riferiremo oggi, che gli ospedali vodesi raccomandano ai collaboratori di disattivare l’app, “per evitare quarantene inutili”.

Ma l’incertezza potrebbe riguardare pure la stessa origine del Sarà-Cov-2. È comparso veramente per la prima volta in Cina? Già in passato qualche dubbio era sorto. Ora un ricercatore dell’Università di Oxford sostiene che il coronavirus potrebbe essere stato presente ma inattivo anche da anni. Certo, come sempre quando si riferiscono le parole degli scienziati, il condizionale è d’obbligo.