Mendrisio. Il momento d’oro del Plr è già finito?

Mendrisio. Il momento d’oro del Plr è già finito?

Novembre 05, 2019 - 13:38
Posted in:

A Mendrisio il Plr alle federali è tornato il secondo partito, dopo l’exploit delle scorse cantonali. La sinistra marcia sul posto: il risultato dei Verdi - Sinistra alternativa non basta a compensare la debacle socialista. Anche la Lega perde pesantemente terreno.

Era il 27 maggio del 2018 e a Salorino, dove si teneva la festa per la sua elezione, il neo sindaco di Mendrisio arrivava accolto dagli applausi dei numerosi esponenti del Plr del “Magnifico Borgo” e dal resto del Cantone. Samuele Cavadini quel giorno riuscì nella storica impresa di strappare il sindacato al Ppd nella sua “roccaforte”, battendo Marco Romano nel ballottaggio indetto dopo le dimissioni di Carlo Croci, riportando a Mendrisio, dopo quasi 50 anni, un sindaco liberale radicale. Ma l’avanzata Plr a Mendrisio non si fermò quel giorno. 
Poco più di un anno dopo, in occasione delle elezioni cantonali dell’aprile 2019, infatti, anche il Plr, come partito, avanzò, e supero lo storico “antagonista” popolare democratico. Infatti alle elezioni cantonali di quest’anno le schede raccolte dal Plr hanno superato, nel Maginifico Borgo, quelle del Ppd. Un dato di per sé significativo, che poteva indicare, senza nulla togliere all’impresa di Cavadini, che non solo il candidato Plr aveva saputo convincere una fetta della popolazione di gran lunga maggiore dell’avversario Ppd, ma che lo stesso Ppd, al di là del candidato, viveva nella sua storica roccaforte un momento di crisi. 
Infatti alle scorse elezioni cantonali, per il Gran Consiglio, il Plr aveva raccolto a Mendrisio 1’456 schede. Un centinaio in meno rispetto a quelle che aveva raccolto per le elezioni del Municipio del 2016, che gli avevano conferito due seggi nell’esecutivo (occupati da Samuel Maffi e dallo stesso Cavadini). Un perdita marginale rispetto a quella conosciuta dal Ppd nel confronto fra le due tornate elettorali: i popolari democratici dalle 1’813 schede raccolte nel 2016 per il Municipio, che gli avevano conferito tre seggi (Carlo Croci, Marco Romano e Piermaria Caldelari), erano passati alle 1’287 schede delle cantonali (per il Gran Consiglio).
 
Il sorpasso del Plr sul Ppd è però rimasto, per ora, solo una parentesi. Infatti in termini di schede il Ppd ha nuovamente ripreso il ruolo di prima forza politica del Magnifico Borgo, anche sommando le schede di Lega e Udc e quelle di Partito socialista e Sinistra - Verdi Alternativa, come si vede nella tabella 3. 
 
Infatti alle scorse federali la lista del Ppd, assieme alle sue varie liste sottocongiunte (Generazione Giovani Sopraceneri, Generazione Giovani Sottoceneri, Ppd - Ticinesi nel mondo) ha raccolto complessivamente 1’343 schede, a fronte delle sole 1’093 schede del Plr. La tabella 2 indica infatti la classifica dei partiti in termini di schede e di voti di lista sommando le eventuali liste sottocongiunte (i voti di lista comprendono anche il quoziente apportato dai preferenziali ai candidati e sono quelli utilizzati per la ripartizione dei seggi, ma il dato delle schede è indicativo della reale forza dei partiti, in quanto permette di fare la “tara” di una lista “forte” o una lista “debole” in termini di candidati). Le schede raccolte dalle singole liste sono indicate nella tabella 1. 
 
In queste federali, a Mendrisio, il “crollo” lo ha conosciuto il Plr, mentre il Ppd, che pur rimane lontano dalle oltre 1’800 schede raccolte alle Comunali 2016, ha migliorato il suo risultato dalle Cantonali di quest’anno. Rispetto alle federali del 2015 in questa tornata elettorale il Plr ha perso 250 schede, mentre il Ppd 160. 
 
 

 
 
 
 
f.n.g.
 
A differenza del resto del Cantone, ad avanzare, a Mendrisio, non è la sinistra. 
Rispetto alle federali di quattro anni fa il Partito socialista a Mendrisio perde 110 schede, ottenendone 586 (tabella 2 con i dati aggregati delle varie liste e sottoliste). I Verdi - Sinistra Alternativa nel 2015 correvano divisi nelle liste Verdi, Partito comunista e Partito operaio popolare. Insieme nel 2015 ottenevano 271 schede. Verdi -Sinistra alternativa e liste sottocongiunte in questa tornata elettorale hanno ottenuto 632 schede, più che raddoppiando il loro risultato e superando il Partito socialista. La crescita della sinistra si era già fatta sentire però alle Cantonali. Le stesse forze politiche alle Cantonali correvano divise in Verdi, Partito comunista e Mps-Pop (il Movimento per il socialismo tuttavia né a queste né alle scorse federali era presente). Alle cantonali questa forza aveva ottenuto complessivamente 575 schede. Dunque rispetto alle Cantonali Verdi- Sinistra alternativa hanno guadagnato meno di un centinaio di schede (non possiamo sapere esattamente quanto è stato l’apporto dell’Mps alle cantonali). Il partito socialista invece, rispetto alle Cantonali, ha perso a Mendrisio una settantina di schede. Complessivamente l’area della sinistra, unendo Ps e Verdi - Sinistra alternativa, ottiene alle federali 1’218 schede, in leggero calo rispetto alle 1’237 schede delle Cantonali. 
 
A Mendrisio in questa tornata elettorale anche la destra ha perso terreno. Infatti (tabella 3) l’area composta da Lega e Udc ha ottenuto a Mendrisio 1’331 schede, a fronte delle 1’594 di quattro anni or sono. Il grosso della perdita è da imputare alla Lega, che è passata dalle 1’120 schede di quattro anni fa alle 781 del 20 ottobre. L’Udc invece ha ottenuto 550 schede, grossomodo 100 in più rispetto a quattro anni fa. 
Rispetto alle scorse cantonali la Lega ha perso 207 schede, mentre l’Udc ne ha guadagnate 276.