Mercato del lavoro ticinese: è ora di cambiare!

Mercato del lavoro ticinese: è ora di cambiare!

Agosto 10, 2019 - 15:37
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Il Forum Alternativo prende posizione sull'aumento del numero di frontalieri, in Ticino.

Tramite una nota stampa, il Forum Alternativo (FA) - analizzando i dati riguardanti il numero di frontalieri, attivi nel mercato del lavoro ticinise - si scaglia contro la classe politica, giudicata non in grado di rispondere ai problemi del lavoro nel nostro cantone, "sia per mancanza di capacità che per scarsa volontà di intervenire sulle condizioni quadro che ne reggono il funzionamento".

Secondo il FA, infatti, "la crescita del frontalierato dimostra in modo inequivocabile che un numero crescente di imprenditori locali assume i propri dipendenti esclusivamente in funzione del criterio del basso salario. Un comportamento semplicemente irresponsabile che, oltre a sfruttare i lavoratori frontalieri, preclude l’occupazione ai residenti".
 
L'unica soluzione possibile, per il movimento guidato dall'ex Consigliere nazionale socialista Franco Cavalli, "è l’introduzione di un salario minimo legale che permetta di vivere dignitosamente in questo Cantone. Un salario che sia almeno di 4'000 franchi per 13 mensilità. Non è un caso, per esempio, che negli ultimi dieci anni sia esploso in Ticino il numero di frontalieri occupati nel settore terziario, attestandosi ad oltre 42'000 unità: in questo settore i contratti collettivi con dei salari minimi obbligatori sono l’eccezione. Eppure, a causa dell’ostruzionismo dei partiti borghesi e della Lega, alle nostre latitudini il salario minimo resta un lontano miraggio. Anche se il popolo ne ha accettato il principio in votazione popolare da ormai diversi anni".