Michele Foletti: "Ora dovremo rivedere le nostre priorità, ma il Polo sportivo lo rimane"

Michele Foletti: "Ora dovremo rivedere le nostre priorità, ma il Polo sportivo lo rimane"

Giugno 02, 2020 - 18:12
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Abbiamo intervistato il capogruppo della Lega in Gran Consiglio, nonché municipale di Lugano Michele Foletti, in merito ad alcuni temi di attualità. Ovviamente uno di essi non poteva che essere il Polo Sportivo e degli Eventi (PSE), che si appresta ad essere votato questa sera dal Consiglio comunale di Lugano. Sul messaggio c’è sul tavolo un rapporto di minoranza del PLR, che solleva alcune criticità in merito al messaggio, che abbiamo sottoposto al Municipale luganese.

Michele Foletti, nella scorsa seduta di Gran Consiglio è stato approvato pressoché all'unanimità l'aumento da 2,8 a 3,4 milioni del sussidio per il Festival del Film di Locarno. Lo scorso anno la Lega dei Ticinesi aveva comunicato pubblicamente che avrebbe appoggiato l’aumento del credito per il Pardo "solo a condizione che esso venga compensato con 600 mila franchi di risparmi in altri settori culturali che creano meno indotto rispetto al Festival del film". Nel frattempo avete cambiato idea o questi risparmi sono stati operati?

Al momento questi risparmi non sono stati fatti. Il credito votato non riguarda quest'anno, ma i prossimi anni. Quindi noi ci attendiamo che alla presentazione del Preventivo il Consiglio di Stato presenti dei risparmi in ambito culturale. Il Ticino è il Cantone che pro capite spende di più di tutti gli altri Cantoni nelle spese per la cultura, e il computo aumenta ulteriormente se aggiungiamo le spese sostenute dai Comuni. Riteniamo dunque che dei risparmi e delle ottimizzazioni in questo ambito possano e debbano essere fatte. Non va dimenticato che il Consuntivo di quest'anno, come già annunciato dal consigliere di Stato Christian Vitta, potrebbe vedere un disavanzo che supera i 300 milioni di franchi. Una revisione della spesa sarà doverosa. 

 

Si sa se il Festival potrà beneficiare di una parte dei complessivi 280 milioni stanziati dal Consiglio federale quale aiuto per la crisi del coronavirus?

Sembrerebbe di sì, anche se non si sa ancora in che misura. Non sappiamo ancora la chiave di redistribuzione di quanto stanziato dal Consiglio federale.

 

A livello cantonale in Gran Consiglio dovrà discutere anche dell'acquisto del Palazzo dell'ex Banca del Gottardo (ora EFG) a Lugano quale nuova sede del Palazzo di Giustizia. Lei è favorevole a questa ipotesi, visto che inizialmente si era parlato anche delle torri che sorgeranno a margine del Polo Sportivo e degli Eventi (PSE) quale ubicazione per gli spazi per la Magistratura?

C'era stato un contatto fra la Città, la Sezione della Logistica e Consiglio di Stato, per valutare l'opportunità per il Cantone inserire uffici amministrativi e giudiziari nel perimetro del Polo Sportivo. Non erano tanto in una delle due torri, ma nella parte edificabile dove oggi sono ubicate le casse del FC Lugano. 

La Logistica e il Consiglio di Stato hanno fatto le loro valutazioni e hanno ritenuto come soluzione più conveniente l'acquisto dello stabile Botta. Dal mio punto di vista per la Città di Lugano è sicuramente preferibile che tutto l'apparato della Giustizia rimanga in centro città. Se già oggi abbiamo persone contrarie allo spostamento dell'amministrazione a Cornaredo, e parliamo di 114 posti di lavoro oggi distribuiti in Città, immagino cosa potrebbe rappresentare lo spostamento di tutta la Giustizia a Cornaredo, compresi giudici, personale amministrativo e uffici correlati a Cornaredo. 

 

In merito al PSE i liberali radicali autori del rapporto di minoranza in Commissione della Gestione hanno criticato il fatto che il messaggio unisca il Polo sportivo in sé, per cui vi è la necessità di realizzare un nuovo stadio, con quella del trasferimento degli spazi amministrativi nelle strutture private che dovrebbero sorgere nel perimetro del progetto. Non era meglio fare due messaggi separati?

Il progetto che ha vinto il concorso di architettura all'inizio del 2013 è composto dallo stadio, dal Palazzetto dello Sport, dagli stabili amministrativi, che in base all'esito delle modifiche del Piano regolatore potrebbero diventare anche residenziali. Ci sembrava dunque logico preparare un messaggio per il progetto vincitore del concorso. 

Abbiamo inoltre ottenuto un'opportunità per la Città di Lugano di poter raggruppare in un unico stabile tutto il personale amministrativo, che oggi è disperso in 16 stabili diversi, in quasi tutti i quartieri della Città, in modo poco razionale. 

 

In merito al costo finale dell'opera (come ci spiegava il relatore Ferruccio Unternährer in un intervista, vedi qui) pure si sollevavano richieste di chiarimento. Vi è una cifra certa de costo dell'opera per le casse pubbliche?

Da una parte vi sono gli investimenti diretti che dovrà fare la Città. Il nuovo centro sportivo del Maglio è stimato in 33 milioni di franchi e lo spostamento della pista di atletica dovrebbe aggirarsi attorno ai 10 milioni di franchi. Per quanto concerne lo stadio e il Palazzetto dello Sport saranno pagati in gestione corrente e il messaggio calcola un costo di 13 milioni di franchi all'anno di costi supplementari. 

 

Allo scadere del diritto di superficie si dovrà pagare un riscatto ai privati?

Tutto quanto costruito sul diritto di superficie passerà automaticamente alla città, senza costi. 

 

Nelle strutture private previste nel progetto, vi è una reale necessità di ulteriori spazi sul mercato, visto che comunque il tasso di sfitti è già piuttosto alto. Non si rischia che sia solo la promessa di affitto della Città a creare la richiesta degli spazi (che altrimenti non vi sarebbe)? 

Questa è una valutazione che dovranno fare gli investitori privati. Lo scopriremo una volta che potremo vedere le offerte, al momento in fase di analisi da parte dei nostri tecnici. 

 

La situazione attuale della crisi del coronavirus potrebbe incidere molto sulle finanze degli Enti pubblici. Recentemente un'interrogazione dei consiglieri comunali Demis Fumasoli e Angelo Petralli chiedevano lumi sulle cifre. Crede che i prossimi anni saranno anni di risparmi in ambito di investimenti?

Se sapessi dire quanto inciderà esattamente questa crisi sul gettito della Città probabilmente vincerei il Premio Nobel. È chiaro però che dovremo rivedere tutto il piano degli investimenti, alla luce delle conseguenze della crisi pandemica, in modo da darci delle priorità. Secondo il Municipio quella dello stadio è una priorità. Probabilmente verranno diluiti nel tempo altri investimenti che erano previsti. Il discorso verrà affrontato a fine estate nella preparazione del Preventivo e del Piano degli investimenti per i prossimi 4 anni.