Morde la padrona e muore. Colpa di un raro virus

Morde la padrona e muore. Colpa di un raro virus

Giugno 28, 2020 - 20:10

Ad Arezzo è stato isolato in un gatto il Lyssavirus, un virus che era stato identificato solo una volta in precedenza. Non dovrebbero esserci pericoli per l'uomo. 

Mai come negli ultimi mesi abbiamo probabilmente letto e sentito così tanto la parola virus. Con l’attenzione del mondo concentrata e spaventata dalla pandemia di Sars-Cov-2, anche altri casi di virus finiscono per ricevere particolare attenzione.

Ad Arezzo un gatto ha morso la padrona e poi è morto. Si pensava che l’animale fosse affetto da rabbia. È così, ma il virus non appartiene al classico ceppo della rabbia, ma è il Lyssavirus, un patogeno isolato precedentemente solo una volta nel 2002, in un pipistrello del Caucaso. All’ora non si erano trovate evidenze scientifiche che il virus potesse infettare animali domestici o l’uomo (cosa che nemmeno ad Arezzo stando alle informazione è avvenuta).

Come riferisce il Corriere della Sera nel cervello del gatto deceduto i ricercatori dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Venezia hanno identificato il virus. Rimane un mistero come abbia potuto infettare il gatto. Il caso non è preoccupante, ma, appunto, anche le istituzioni si sono mosse. Il ministero della Salute italiano ha creato un team scientifico per gli approfondimenti del caso. “Sulla base dell’esperienza maturata da casi simili in altri Paesi, per virus analoghi”, spiegano il ministero, “la capacità di trasmissione dal serbatoio naturale a un’altra specie rappresenta un evento estremamente limitato, a cui non fa seguito una diffusione epidemica”. “attualmente, non ci sono evidenze di trasmissione da animale a uomo”. A titolo precauzionale le persone che sono venute a contatto con il gatto sono state sottoposte comunque a “profilassi post-esposizione”.