Movimento 5 Stelle: Di Maio si dimette, attaccando "traditori e nemici interni”

Movimento 5 Stelle: Di Maio si dimette, attaccando "traditori e nemici interni”

Gennaio 22, 2020 - 19:06
Posted in:

Il capo politico del Movimento 5 Stelle italiano ha annunciato le sue dimissioni dalla guida dei 5 Stelle. Nel suo discorso ha attaccato duramente gli oppositori interni alla sua linea.

Luigi Di Maio si dimette dal ruolo di capo politico del Movimento 5 Stelle. È in corso a Roma l'evento del Movimento 5 Stelle al Tempio di Adriano programmato per presentare la figura dei "facilitatori regionali", che dovrebbero fare da tramite fra gli esponenti regionali e nazionali del movimento fondato da Beppe Grillo. 
 
Dopo la presentazione dei "facilitatori" è arrivato l'annuncio che molti si attendevano, dopo i mesi difficili all'interno della vita politica del movimento, con diverse defezioni fra i parlamentari pentastellati. "Da oggi inizia il percorso per gli Stati generali del Movimento", premette ha detto Di Maio. "È giunto il momento di rifondarsi. Oggi si chiude un'era. Ho portato a termine il mio compito".  E poi si è lasciato a un pesante accusa verso gli antagonisti interni al Movimento 5 Stelle. . Approfittatori, nemici, traditori, sono alcuni dei termini utilizzati dal ministro degli esteri del Governo Pd-5 Stelle. 
 
"Ho lavorato per far crescere il Movimento e proteggerlo dagli approfittatori e dalle trappole lungo il percorso, anche prendendo scelte dure e a volte incomprensibili. La storia", ha detto Di Maio, riporta il sito de "Il Fatto Quotidinano", "ci dice che alcuni la nostra fiducia l’hanno tradita, ma per uno che ci ha tradito almeno dieci quella fiducia l’hanno ripagata. Questi potranno dire di aver firmato leggi che hanno cambiato la vita dei cittadini italiani. Essere ricordati per aver fatto qualcosa di buono: questo è l’unico privilegio per chi è stato eletto”. "Abbiamo tanti nemici, qualcuno che resiste e che ci fa la guerra", ha proseguito Di Maio, "Ma nessuna forza politica è mai stata sconfitta dall’esterno. I peggiori nemici sono quelli che al nostro interno lavorano non per il gruppo ma per la loro visibilità". E ancora: “Se uno sale sul carro per convenienza l’unica soluzione è allontanarlo dalla nostra comunità. Questo accade quando si antepongono gli interessi personali a quelli della comunità”.
 
Il futuro del Movimento 5 Stelle sarà ora deciso al "congresso" previsto a marzo (denominato appunto "Stati Generali"). Nel frattempo non è ancora chiaro se a prendere le redini ad interim dei 5 Stelle sarà Vito Crimi, membro anziano del comitato di garanzia dei 5 Stelle, o se Di Maio lo traghetterà fino a marzo. Di Maio che manterrà la sua funzione di ministro degli Esteri, anche se forse non sarà più il capo delegazione pentastellato all'interno del Consiglio dei ministri.