MPS: "Case anziani, COVID e reazioni tardive delle direzioni e delle autorità!"

MPS: "Case anziani, COVID e reazioni tardive delle direzioni e delle autorità!"

Gennaio 15, 2021 - 11:25
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Riceviamo e pubblichiamo. Interpellanza dell'MPS in Gran Consiglio. 

Lo scorso 10 giugno 2020 il medico cantonale Giorgio Merlani intervistato da Modem in relazione ai vari focolai nelle case per anziani durante la prima ondata, affermava:

“Ci sono alcune strutture che hanno avuto un caso o due o tre isolati prontamente riconosciuti e dove si è fermata la diffusione; in altre strutture la cosa si è diffusa in modo più rapido e più esteso nella struttura. Perché questo è successo? Diciamo che ci sono sicuramente due aspetti:

uno è che si sa che si sono delle situazioni in cui il virus si trasmette meglio; ci sono delle persone che trasmettono molto di più il virus che altre, e questo è legato alla biologia del virus.

L’altro aspetto è la rapidità di reazione. Ricordo che la diffusione della malattia anche a livello cantonale non è lineare ma esponenziale. Che cosa vuole dire? Si passa da 1 a 2 a 4 a 8 casi questo in pochi giorni, se uno al secondo giorno dove ha 3 casi non reagisce in maniera ferrea immediata e rigorosissima rischia che 3 giorni dopo ne ha 15 o 16 di casi… Il fatto che quando si è in pieno nella battaglia si fa un po' fatica a reagire forse, non li voglio giustificare. Chi ha agito bene e chi ha agito male dovrà essere valutato quanto male e quanto tardivamente”.

Analizzando i dati statistici forniti da Adicasi sui contagi e decessi durante l’attuale seconda ondata pandemica, si può giungere alla conclusione che non si è purtroppo imparato nulla degli errori del passato: 1804 contagi su 4600 letti e 209 decessi. Da alcune notizie che trapelano dalla stampa vi sono inoltre alcune case anziani nelle quali, riferendosi al ragionamento fatto dal medico cantonale lo scorso 10 giugno, si continua a intervenire tardivamente e non in maniera immediata e rigorosa:

La Regione (8 gennaio 2021)

Casa anziani Opera Charitas a Sonvico: “prima 3 contagi, poi 40 e 12 morti”

Il direttore John Baldi: “non ci rimproveriamo errori”. L’11 dicembre 2020: “Tre residenti dell’istituto sono risultati positivi al Covid-19” scriveva in un comunicato stampa la direzione della casa per anziani Fondazione Opera Charitas di Sonvico. Oggi, a meno di un mese dal primo focolaio, il bilancio si è trasformato in tragedia: 12 morti; oltre 40 dei circa 100 ospiti sono stati contagiati e oltre il 40% del personale medico e infermieristico ha contratto il virus”

La Regione (13 gennaio 2021)

Contagiati metà degli ospiti

Fino a prima di Natale la struttura di Novazzano era riuscita letteralmente a tenere la malattia pandemica fuori dalla porta. Poi il coronavirus si è insinuato nella casa per anziani… e si è diffuso con grande rapidità. A oggi gli ospiti venuti a contatto con il SarsCoV-2 sono oltre una ventina, quali la metà dei 54 degenti della casa.

 

Dati precisi e completi su quanto sta succedendo nelle singole case per anziani non ve sono. Chiediamo dunque al Consiglio di Stato:

1.       in quante CPA, durante la seconda ondata, meno del 10% dei residenti è risultato positivo?

a.       In queste CPA, quanti positivi, complessivamente, sono stati ospedalizzati?

b.       Quanti sono i deceduti in totale?

c.       Il numero dei decessi che percentuale rappresenta sul totale dei residenti?

 

2.       in quante CPA, durante la seconda ondata, tra il 10 ed il 20% dei residenti è risultato positivo?

a.       In queste CPA, quanti positivi complessivamente sono stati ospedalizzati?

b.       Quanti sono deceduti in totale?

c.       Il numero dei decessi che percentuale rappresenta sul totale dei residenti?

 

3.       in quante CPA, durante la seconda ondata, tra il 20 ed il 30% dei residenti è risultato positivo?

a.       In queste CPA, quanti positivi complessivamente sono stati ospedalizzati?

b.       Quanti sono deceduti in totale?

c.       Il numero dei decessi che percentuale rappresenta sul totale dei residenti?

 

4.       in quante CPA, durante la seconda ondata, tra il 30 ed il 40% dei residenti è risultato positivo?

a.       In queste CPA, quanti positivi complessivamente sono stati ospedalizzati?

b.       Quanti sono deceduti in totale?

c.       Il numero dei decessi che percentuale rappresenta sul totale dei residenti?

 

5.       in quante CPA, durante la seconda ondata, tra il 40 ed il 50% dei residenti è risultato positivo?

a.       In queste CPA, quanti positivi complessivamente sono stati ospedalizzati?

b.       Quanti sono deceduti in totale?

c.       Il numero dei decessi che percentuale rappresenta sul totale dei residenti?

 

6.       in quante CPA, durante la seconda ondata, oltre il 50% dei residenti è risultato positivo?

a.       In queste CPA, quanti positivi complessivamente sono stati ospedalizzati?

b.       Quanti sono deceduti in totale?

c.       Il numero dei decessi che percentuale rappresenta sul totale dei residenti?

 

Per il Gruppo parlamentare MPS-POP-Indipendenti

Simona Arigoni, Angelica Lepori, Matteo Pronzini