MPS: "COVID e case anziani: il vostro Stato ha fallito!"

MPS: "COVID e case anziani: il vostro Stato ha fallito!"

Gennaio 15, 2021 - 08:56
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Riceviamo e pubblichiamo. Interpellanza del gruppo MPS in Gran Consiglio. 

L’articolo 2 della legge sulla promozione della salute e il coordinamento sanitario (Legge sanitaria) del 18 aprile 1989 cosi definisce lo scopo di questa legge:

1 Lo Stato promuove e salvaguarda la salute della popolazione quale bene fondamentale dell’individuo e interesse della collettività nel rispetto della libertà, dignità e integrità della persona umana.

 

2 In particolare esso promuove, in modo coordinato, favorendo l’assunzione della responsabilità individuale e collettiva dei cittadini, la prevenzione delle malattie, il mantenimento ed il ricupero della salute di tutti i cittadini senza distinzione di condizione individuale e sociale. Esso crea le premesse affinché siano garantite prestazioni, servizi ed interventi di qualità a costi economici e finanziari sopportabili.

 

3 Nell’attuare questi scopi lo Stato si avvale della collaborazione dei Comuni, di altri Enti pubblici nonché di persone fisiche e giuridiche di diritto privato, in particolare degli operatori sanitari e degli Ordini delle arti sanitarie, promuovendo la solidarietà a livello cantonale.

 

Nel Canton Ticino vi sono 68 case per anziani con poco più di 4600 residenti. Donne e uomini, che in più occasione e per cercare di far effetto, i rappresentanti dello Stato hanno chiamato “le nostre nonne ed i nostri nonni”: avrebbero dovuto essere protetti e difesi dal virus. In realtà, purtroppo, non è stato così!

La “strategia” messa in atto da chi ha l’obbligo legale (lo Stato e chi lo rappresenta) di tutelare la salute e la vita dei cittadini (in questo caso dei residenti nelle case per anziani) è stata un fallimento. Così è avvenuto nel corso della prima ondata, ancor di più nella seconda ondata. Errare humanum est, perseverare diabolicum!

· Al momento attuale in ben il 78% delle CPA vi è stata la presenza di casi COVID;

· Dal mese di marzo il 38% dei residenti è stato contagiato;

· Sia nella prima che nella seconda ondata solo un’esigua parte dei residenti positivi è stato ospedalizzato (8% nella prima, 6% nella seconda ondata);

· Ben 360 residenti, pari all’8% del totale dei posti letto, sono deceduti a seguito del COVID;

 

 

Alla luce di queste considerazioni chiediamo al Consiglio di Stato:

1.Come spiega che, malgrado l’esperienza negativa della prima ondata e dopo aver annunciato di aver “tratto degli insegnamenti” da quell’esperienza, il bilancio del modo in cui si è tutelata la salute (e la vita) dei residenti nelle case per anziani appaia, dati alla mano, sostanzialmente un fallimento?

2. Che provvedimenti intende intraprendere, oltre alla campagna di vaccinazione, per evitare che tale fallimento continui?

3. Non è convinto il Consiglio di Stato che gli attuali meccanismi di gestione e controllo nelle case per anziani (e il Covid ne è stata una tragica e potente conferma) necessiti una radicale trasformazione dei meccanismi di gestione, finanziamento e controllo delle case per anziani così come auspica l’iniziativa parlamentare presentata nel giugno 2019 dall’MPS, tesa alla costituzione di un Ente cantonale case anziani?

 

Per il gruppo parlamentare MPS-POP-Indipendenti

Matteo Pronzini, Simona Arigoni, Angelica Lepori