MPS: "Gemellaggio della città di Bellinzona: dopo Pyongyang e Pechino è la volta della Bielorussia di Lukaschenko?"

MPS: "Gemellaggio della città di Bellinzona: dopo Pyongyang e Pechino è la volta della Bielorussia di Lukaschenko?"

Settembre 13, 2020 - 11:55
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Riceviamo e pubblichiamo. Interpellanza dell'MPS in Gran Consiglio. 

Il Municipio di Bellinzona, a trazione socialista e liberale in questi anni ha mostrato un  particolare accanimento nei confronti del proprio personale. Con menzogne ha liquidato 5 anni di pensionamento anticipato, peggiorato le condizioni di lavoro, precarizzato le forme d’assunzione. Durante il periodo COVID si è addirittura permesso di obbligare buona parte del personale a delle vacanze coatte.

Malgrado tutto questo, dobbiamo ammettere di essere rimasti sorpresi di fronte all’ultima prodezza del sindaco socialista Mario Branda ed i suoi colleghi di Municipio in occasione del rinnovo della commissione del personale della città di Bellinzona.

Lo scorso 27 maggio 2020 il Municipio ha comunicato al personale che, sulla base del Regolamento Organico dei dipendenti, rispettivamente dell’Ordinanza sulla commissione del personale, si sarebbe proceduto al rinnovo della commissione del personale. Tale rinnovo riguardava i 7 membri da eleggere per la funzione di membro e i 7 membri per la funzione di subentrante. 

Si invitava di conseguenza il personale ad inoltre delle candidature per 7 membri e 7 subentranti. 

Si sottolineava inoltre che le liste non potevano aver un numero di candidati superiore a 7 per l’elezione a membro, così come per quella a subentrante e che vi sarebbero stati dei “circondari” per le varie aree di attività dell’Amministrazione. Nel caso in cui i candidati fossero stati superiore ai seggi disponibili (rispettivamente sia come membro che subentrante) si sarebbe proceduto ad un tentativo di conciliazione; se questo non avesse dato esito positivo si sarebbe indetta la votazione.

A questa circolare veniva allegato un modello di lista in cui vi era posto al massimo per 7 candidati membri e per 7 candidati subentranti.

Entro il termine prestabilito sono state presentate 5 liste con un totale di 15 candidati per l’elezione come membro e 2 per quella come subentrante. 

Numero lista

Numero candidati membri

Numero candidati subentranti

1

1

 

2

2

 

3

6

2

4

1

 

5

6

 

 

Dopo il tentativo di conciliazione sono rimaste in lizza 4 liste con 13 candidati quali membro e 2 subentranti

Numero lista

Numero candidati membri

Numero candidati subentranti

1

1

 

2

2

 

3

6

2

5

5

 

 

Essendo i candidati subentranti inferiori al numero a disposizione essi avrebbero dovuto venir eletti in forma tacita, così come avvenuto per due membri ordinari, unici candidati per la loro area d’attività (polizia e AMB).

Tuttavia, cosi non è stato. Il Municipio di Bellinzona, sotto l’abile regia del segretario comunale Philippe Bernasconi, ha pensato bene trasformare i candidati subentranti in candidati membri e inserirli in questa lista. 

Ne consegue che la lista numero 3, che aveva presentato 6 candidati per l’elezione a membri ordinari e 2 per l’elezione a membri subentranti, si ritrova con 8 candidati. Un numero superiore al numero di candidati eleggibili, contraddicendo e contravvenendo a quanto indicato dal Municipio stesso nella sua comunicazione del 27 maggio 2020: “Le singole liste devono proporre un numero di candidati non superiore a quello ammesso dall’Ordinanza municipale, e 7 candidati”

Ma non è finita qui. I due candidati subentranti inseriti nella lista dei membri ordinari saranno tenuti in considerazione unicamente quali membri subentranti. Dunque ogni voto dato a questi due candidati è un voto perso. 

Una situazione che conferma ancora una volta di più il disprezzo per le regole democratiche e la doppiezza del Municipio e del segretario comunale di Bellinzona.

Alla luce di queste considerazioni chiediamo al Consiglio di Stato:

1.     Cosa intende intraprendere, nella sua qualità di autorità di vigilanza, per ristabilire un minimo di correttezza e rispetto delle regole democratiche nell’amministrazione comunale della città di Bellinzona?

2.     Non ritiene opportuno promuovere corsi base di civica e conoscenza della legislazione sui diritti democratici e politici per il segretario comunale e membri del Municipio di Bellinzona?

3.     Non ritiene opportuno cercare di spiegare al Municipio di Bellinzona che i metodi in voga nella Corea del Nord, in Cina o in Bielorussia, per il momento, nel nostro cantone non hanno ancora base legale?

 

Per MPS-POP-Indipendenti

Matteo Pronzini, Simona Arigoni, Angelica Lepori