Natale a… raccoglier firme? Si apre la corsa alla presidenza

Natale a… raccoglier firme? Si apre la corsa alla presidenza

Dicembre 19, 2019 - 00:30
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Socialisti in comitato cantonale questa sera. Ai referendum sugli sgravi fiscali e sull’aeroporto mancano ancora diverse firme.

Il Ps si è ritrovato questa sera a Bellinzona alla Casa del Popolo in comitato cantonale (non molto frequentato), il primo dopo l’annuncio che il presidente Igor Righini non si ricandiderà per un ulteriore mandato alla presidenza.
 
Dopo la vittoria alle elezioni federali, con la prima socialista entrata nella Camera Alta, sembrerebbe però che per i socialisti (e per gli alleati di sinistra) non sia ancora tempo di riposare. Infatti all’appello mancano ancora circa la metà delle firme in due importanti referendum: quello contro gli sgravi fiscali e quello contro il credito per l’aeroporto di Lugano (a cui si aggiunge il corrispettivo referendum comunale a Lugano). 
 
Ma oltre al referendum oggi si è aperta ufficialmente la corsa per la successione a Righini. Sono infatti state comunicate data e luogo del Congresso che dovrà eleggere il nuovo, o più probabilmente i nuovi, presidenti (visto che sembrerebbe si vada verso una co-presidenza): il Congresso si terrà domenica 16 febbraio a Massagno, al Cinema Lux. Il termine per la presentazione delle candidature è il 26 gennaio (e noi abbiamo già fatto due probabili nomi, vedi qui). 
 
Ma i socialisti si sono anche chinati sui temi in votazione il prossimo 9 febbraio. Per quanto riguarda le tematiche in votazione cantonale, sulla modifica della Costituzione cantonale riguardante l’introduzione del principio della sussidiarietà, i socialisti hanno deciso di schierarsi contro alla modifica, poiché ritenuta “inutile e pericolosa”, come spiegato dal gran consigliere Carlo Lepori. Inutile perché il principio della sussidiarietà è già inserito nella Costituzione cantonale, mentre pericolosa perché la formulazione vaga potrebbe aprire la strada all’esternazione di servizi oggi svolti dallo Stato, ha spiegato Lepori.
 
Per quanto riguarda l’altro tema in votazione cantonale il prossimo 9 febbraio, ovvero l’iniziativa di Giorgio Ghiringhelli, “Le vittime di aggressione non devono pagare i costi di una legittima difesa”, a spiegare le motivazioni a favore del "no" raccomandato dalla direzione è stato il granconigliere Nicola Corti. 
 
Il granconsigliere Corti ha fatto notare come, già oggi, nei casi in cui per gli imputati per cui viene riconosciuta la legittima difesa, e dunque sono assolti da reati, viene indennizzata buona parte della spese per la propria difesa. Inoltre il rischio è quello di incentivare a farsi giustizia da sé, e non affidandosi allo Stato. Il comitato cantonale ha deciso di bocciare l’iniziativa, allineandosi a quanto già deciso dal Gran Consiglio.
 
Per quanto riguarda i temi federali il comitato si è chinato sull’iniziativa popolare “Più abitazioni a prezzi accessibili” (presentata da Adriano Venuti) e sulla modifica Codice penale e del Codice penale militare riguardante la "discriminazione e l'incitamento all'odio basati sull'orientamento sessuale" (presentata da Laura Riget). Su entrambe i socialisti si sono schierati a favore.