Nella fase due servirebbe Sandokan

Nella fase due servirebbe Sandokan

Aprile 25, 2020 - 09:02
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Il 25 aprile 1911, a Torino, moriva lo scrittore Emilio Salgari. Nonostante siano passati 109 anni dalla scomparsa del fantasioso romanziere veronese, alcuni dei suoi personaggi e molte delle sue storie restano indelebili. Se ciò è certamente vero per chi proprio giovanissimo non lo è più, non siamo sicuri che i ragazzi che attualmente frequentano le scuole medie leggano Salgari. Dovremmo indagare.

La produzione di romanzi di Salgari fu molto prolifica, anche a causa di contratti con editori che lo costringevano a scrivere tre libri all’anno. Tra le sue storie d’avventura più note, ricordiamo il Ciclo dei pirati della Malesia - una serie di undici romanzi, cominciati con “Le tigri di Mompracem” (1900) e con Sandokan quale protagonista – e il Ciclo dei corsari delle Antille, composto da cinque libri, di cui il primo è “Il Corsaro Nero” (1898). Salgari, però, non scrisse solo storie d’avventura. Da ricordare è “Le meraviglie del duemila” (1907), considerato il più importante testo di protofantascienza in Italia.

Per ricordare Salgari, in questa puntata di Amarcord vi proponiamo un servizio realizzato da Tv2000, in occasione del centenario della scomparsa dello scrittore. Tra gli intervistati che ripercorrono la vita di Salgari, c’è anche Ernesto Ferrero, direttore del Salone Internazionale del Libro di Torino.

In questi giorni di cosiddetta fase due, in cui stiamo pian piano imparando a riprendere le nostre attività, dobbiamo essere consci che – almeno per un po’ – la vita non sarà esattamente quella di prima. Anche il rilancio economico potrebbe necessitare di ricette nuove, anziché la solita politica monetaria, la quale difficilmente potrà essere più espansiva di quanto non lo sia stata nell’ultimo decennio. Ci vorrà fantasia. In questo, Salgari può essere d’aiuto. Chissà, forse chi lo ha letto in gioventù è diventato più resiliente.

 

Buon fine settimana.

TM