Nessuno allo stadio. Qualcuno ci credeva davvero?

Nessuno allo stadio. Qualcuno ci credeva davvero?

Ottobre 28, 2020 - 20:08

Ad ottobre si potrà ritornare negli stadi. C’era stato grande giubilo nel mondo sportivo lo scorso 12 agosto, dopo che la Confederazione aveva comunicato che da ottobre sarebbe stato possibile tornare a tenere eventi sopra le 1’000 persone (previa autorizzazione dei Cantoni). Una misura che interessava ovviamente alle società sportive, soprattutto dell’hockey. Difatti queste, nei giorni precedenti, avevano fatto un forte pressing mediatico per poter tornare, con la stagione invernale, in pista con il pubblico. Fine del sogno. Oggi, 28 ottobre, il Consiglio federale ha deciso di mettere l’asticella per il pubblico alle partite a 50 persone. Doppio danno, si può dire. Non solo è probabile che per tutto l’inverno non si giocheranno partite con pubblico, ma negli scorsi mesi le società sportive si sono preparate per accogliere il pubblico, presumibilmente assumendosi dei costi. Sicuramente le società sportive sono state un po' "boccalone" a credere (qualora qualcuno ci abbia effettivamente creduto) che la possibilità di tornare agli eventi sportivi con pubblico era una certezza. D'altra parte le autorità avrebbero dovuto dire con chiarezza che non c'era nessuna garanzia (anzi), invece di dare un "contentino" temporaneo. Invece si va avanti così: nessuno sa con sicurezza cosa il mese prossimo si potrà fare o meno. Eppure non era difficile ipotizzare che in autunno la situazione sul fronte del contagio sarebbe peggiorata. Ci eravamo arrivati pure noi umili “non-scienziati”. E ogni tanto ci permettiamo di utilizzare questa rubrica, Boomerang (in cui "ricicliamo" qualche vecchio articolo), per il classico “ve l’avevamo detto”…

13 agosto 2020

A cercare di seguire la logica delle disposizioni, regolamenti e normative sul covid, ogni tanto si rischia di rimanere un po’ perplessi, o pensare che più che esperti o politici, a decidere, vi sia un aruspico che consulta le viscere di un animale.

Eventi nuovamente concessi sopra le 1’000 persone ad ottobre (al di la del fatto che saranno i Cantoni a dover decidere se autorizzarli). Tutta l’estate senza un grande evento, quando l’estate è stata il momento più tranquillo dell’anno sul fronte dei covid. Non lo si poteva sapere prima, certo, ma non è che qualcuno sappia quanti contagi (visto che è il dato che tutti citano, anche se dipende in gran parte dal numero di test che si fanno) ci saranno ad ottobre. Ora i contagi aumentano e c’è chi dice che è in autunno-inverno, il momento in cui il covid sarà nuovamente più problematico. Ma, al di la di questo, usciamo da alcuni mesi in cui soprattutto i medici, ma seguiti dalle autorità politiche, hanno diramato appelli volti a mantenere alto il livello di vigilanza (anche esagerando). Far passare il messaggio che ad ottobre si può tornare allo stadio (o a un concerto) non è certo molto congruente. Resta poi da vedere, ad ottobre, quali Cantoni autorizzeranno tali eventi, dovessimo effettivamente trovarci in una “seconda ondata”.