Niente "bollettini", ma lo Stato di necessità resta. Referendum sul Polo sportivo?

Niente "bollettini", ma lo Stato di necessità resta. Referendum sul Polo sportivo?

Giugno 05, 2020 - 19:25
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Da domani i casi di contagio non saranno più comunicati quotidianamente. Sul Polo sportivo qualcuno lancerà referendum? Che fine hanno fatto i soldi degli hangar?

Il prolungamento dello Stato di necessità fino a fine giugno ha fatto “storcere il naso” a molti. Da domani, come comunicato oggi dallo Stato maggiore cantonale di condotta (SMCC), la situazione sul fronte dei contagi dal coronavirus non sarà più nemmeno comunicata quotidianamente, come avviene dall’inizio di marzo. Dunque la situazione è ritenuta talmente blanda da non dover più comunicare giornalmente i casi, ma lo Stato di necessità deve rimanere fino a fine giugno? Perché? Per permettere a Lugano di mandare in liquidazione LASA senza passare dal Consiglio comunale?

 

 

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A proposito di aeroporto, i 6 milioni di franchi votati nel maggio del 2018 per la realizzazione degli hangar di LASA (la cui costruzione è stata bloccata da un ricorso), che fine hanno fatto? Sicuramente il loro utilizzo per uno scopo diverso da quello previsto nel messaggio votato dal consiglio comunale sarebbe un fatto molto grave.

 

 

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Il WEF, World Economic Forum, un tempo contestato dalla sinistra come l’istituzione pro globalizzazione neo-liberista per eccellenza, oggi si schiera per l’anima “sociale” del capitalismo, parlando di "un nuovo contratto sociale incentrato sulla dignità umana, sulla giustizia sociale e dove il progresso sociale non sia in ritardo rispetto allo sviluppo economico”. Chi diceva che la crisi del coronavirus avrebbe messo in discussione il modello di sviluppo degli ultimi 30 anni non ha sbagliato, se ora anche Schwab&Co fanno una sorta di “mea culpa”.

 

 

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Mentre negli Usa infiammavano proteste come non se ne vedevano da decenni e il mondo cerca le ricette per uscire dalla crisi economica, martedì sera il Consiglio comunale di Lugano ha approvato il messaggio sulla progettazione del Polo sportivo e del trasferimento dell’amministrazione comunale a Cornaredo (14 milioni per la progettazione). Il rapporto di minoranza del Plr, che chiedeva dei affrontare il tema della parte privata (che include appunto gli spazi che saranno affittati ai privati dalla Città per i suoi uffici) in sede separata ha raccolto di fatto l’appoggio del solo Plr (anche se non solo gli interventi del Plr hanno sollevato gli stessi dubbi).

La discussione al Palazzo dei congressi è stata sicuramente lunga, ma ha fatto poca chiarezza. Gli interrogativi sollevati dal rapporto di minoranza di Ferruccio Unternährer sul costo della parte privata non hanno ricevuto risposte (come ammesso dallo stesso Municipio cifre precise si avranno dall’analisi delle offerte dei privati, ma intanto votiamo lo stesso i crediti). C’è anche chi ha voluto dilungarsi in questioni di fondamentale importanza, come il consigliere comunale Plr Rinaldo Gobbi, che ha a lungo disertato sulla questione erba sintetica/naturale per il campo di calcio (accennata anche in chiave “ecologica” dal verde Schönenberger).

A questo punto rimane da vedere se qualcuno vorrà lanciare referendum, oppure se si troveranno soluzioni in grado di accontentare alcuni dei più critici sul Polo sportivo.