"Niente seconda ondata", si diceva...

"Niente seconda ondata", si diceva...

Novembre 10, 2020 - 21:14

Di certo non è la prima e non sarà l'ultima delle affermazioni risultate errate in merito al covid, anche da parte degli “scienziati”. Certo, ora, guardando alla situazione in Svizzera, risulta una delle meno azzeccate in assoluto (assiema alla “nostrana” miss mondo al Rabadan del medico cantonale Merlani). Lo scorso maggio il membro della task force scientifica federale Marcel Tanner ci diceva che se tutti avessero rispettato le regole non ci sarebbe stata una seconda ondata: lavarsi le mani, misure di igiene, rispetto delle distanze sociali. Non abbiamo fatto i bravi? Forse, ma risulta piuttosto difficile pensare che la “seconda ondata” sia dovuta unicamente al fatto che la popolazione non ha seguito a sufficienza le indicazioni. Tanner comunque fino a fine ottobre (intervistato dal Blick) insisteva: igiene, distanza e mascherine, no ai grandi eventi, no a nuovi lockdown. Per carità, sbagliare si può, ma preferibilmente in frequenza inversamente proporzionale al reddito.

28 maggio 2020

 

Una seconda ondata di coronavirus potrebbe non esserci in Svizzera. Marcel Tanner, uno dei membri della task force scientifica istituita dalla Confederazione, intervistato oggi sui giornali del gruppo Tamedia, sostiene che non assisteremo a una seconda ondata di coronavirus, ma piuttosto al ripresentarsi di focolai isolati. Il recente andamento dei nuovi casi secondo Tanner dimostra che i contagi non crescono, nonostante le riaperture avute in queste settimane. 

Per Tanner sarà però importante localizzare rapidamente le persone che si contagiano per isolarle. “Se agiamo correttamente possiamo vivere in una certa normalità”. Il contenimento dei contagi in occasione delle riaperture è dovuto secondo Tanner al rispetto delle misure di igiene, come lavarsi le mani, e il rispetto delle distanze sociali.