"Nomina dei magistrati: gli interessi di bottega (e finanziari) dei partiti vengono prima degli interessi dei cittadini e delle cittadine?"

"Nomina dei magistrati: gli interessi di bottega (e finanziari) dei partiti vengono prima degli interessi dei cittadini e delle cittadine?"

Ottobre 09, 2021 - 13:00
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Riceviamo e pubblichiamo. Interpellanza del Movimento per il socialismo al Consiglio di Stato. 

Ancora una volta, dopo il pietoso spettacolo relativo alla nomina dei procuratori pubblici, i partiti presenti nella commissione giustizia e diritti stanno dando prova del peggio di sé. O forse, più semplicemente, stanno mostrando quali sono i loro primari interessi in relazione alla nomina dei magistrati. Ciò che conta sono gli interessi di bottega e, annessi, anche finanziari di partito. E se ciò comporta un ritardo nella sostituzione dei vari magistrati i cui posti sono da tempo vacanti, poco importa!

Da settimane ormai, il lavoro di “selezione”, affidato alla “commissione d’esperti”, si è concluso. I relativi rapporti sono stati consegnati alla commissione parlamentare e dunque nel corso della sessione parlamentare del Gran Consiglio di ottobre si sarebbe potuto procedere alla nomina dei tre procuratori pubblici, un giudice dei provvedimenti coercitivi e il presidente della Pretura penale. Ciò non avverrà per uno squallido teatrino (per riprendere il titolo di un editoriale del CdT). I partiti presenti nelle commissioni non si sono messi d’accordo sulla sparizione delle poltrone. Né i partiti che storicamente arraffano queste poltrone pregiate (PLRT, PPD, PS e Lega), né UDC e Verdi interessati a garantirsi qualche posto a tavola.

Come noto (lo ha denunciato proprio nell’aula del Parlamento il sindaco di Lugano Michele Foletti) alcuni partiti in cambio della nomina esigono il pagamento di un contributo annuale, fondamentalmente un pizzo.

Il pagamento di questa tangente da parte dei magistrati è una problematica sollevata addirittura dal Gruppo di Stati contro la corruzione del Consiglio d’Europa. Nel secondo rapporto di conformità sulla Svizzera, adottato in occasione dell’87 esima assemblea plenaria tenutasi lo scorso 22-25 marzo 2021, è stato ribadito come tale pratica possa mettere in dubbio l’indipendenza del potere giudiziario agli occhi dell’opinioni pubblica. Da parte sua il Consiglio Federale, malgrado riconosca il problema, si è rifiutato di intervenire e porvi fine a “causa di un’opposizione politica significativa”.

Il portale tio.ch si è dato la pena di suddividere la ripartizione dei magistrati tra i quattro partiti che al momento si spartiscono il “mercato” dell’ottantina di magistrati.

Alla luce di queste considerazioni chiediamo al Consiglio di Stato:

  1. di quantificare il numero di casi in sospeso a seguito del ritardo nell’elezioni dei magistrati (suddivisi per funzione).
  2. di comunicarci se in Ticino, oltre al PLRT anche gli altri partiti (e meglio il PPD, il PS e la Lega) chiedono un contributo (di riconoscenza) ai loro magistrati.
  3. se non ritiene necessario elaborare un progetto di legge o una modifica di legge per vietare il versamento di questo tipo di contributi ai partiti da parte dei magistrati eletti.