"Nomina della direttrice aggiunta della divisione della giustizia: vale tutto meno che il rispetto delle regole?"

"Nomina della direttrice aggiunta della divisione della giustizia: vale tutto meno che il rispetto delle regole?"

Febbraio 18, 2020 - 08:07
Posted in:

Sul Foglio ufficiale N. 010/2019 del 1° febbraio 2019 è stato pubblicato il concorso per il posto di “Aggiunto/a alla direttrice I (80%-100%) presso la Direzione della Divisione della giustizia, classe 13, stipendio annuo (compresa 13° mensilità) 100'602 / 162 416 franchi.
 
Il/la futuro/a direttore/trice aggiunto/a avrebbe dovuto assolvere i seguenti compiti: 
-      Coadiuvare la Direttrice di Divisione nella conduzione, nella gestione e nel coordinamento dell’attività interna ed esterna all’Amministrazione cantonale della Divisione della giustizia;
-      Organizzare e coordinare l’attività del servizio giuridico della Divisione;
-      Dirigere e/o coordinare progetti di competenza della Divisione. 
Coerentemente con il posto messo in concorso, fra i requisiti fondamentali richiesti al/alla candidato/a figuravano le seguenti, pensiamo inderogabili, richieste:
-      Formazione accademica completa (master o licenza) in diritto conseguita in un’università svizzera; 
-      Brevetto di avvocato; 
-      Buone conoscenze delle lingue ufficiali, in particolare del tedesco.  
 
La scadenza per l’inoltro delle candidature era fissata al 15 febbraio 2019. 
Il 9 luglio 2019, una comunicazione interna emanata dall’Aera della gestione amministrativa annunciava, improvvisamente, che il “Concorso N. 24/19 del 01.02.2019 quale Aggiunto/a alla direttrice (80%-100%) presso la Direzione della Divisione della giustizia è stato annullato. A coloro che avevano inoltrato la candidatura è stata data facoltà di ricorso al Consiglio di Stato entro il termine di 30 giorni dell’intimazione della circolare.”
 
Nessun motivo è stato fornito ai/alle candidati/e, né tanto meno al pubblico, in merito alle ragioni della cancellazione di questo concorso. 
 
Risulta dunque assolutamente motivata la sorpresa nata dal comunicato della cancelleria dello Stato dello scorso 12 febbraio 2020, nel quale, si poteva tra l’altro leggere: 
 
«Il Consiglio di Stato ha nominato oggi la signora Monica Bucci quale Aggiunta presso la Direzione della Divisione della giustizia del Dipartimento delle istituzioni. Affiancherà la Direttrice della Divisione, avv. Frida Andreotti. Monica Bucci, attuale Capoarea della gestione amministrativa della Sezione delle risorse umane del Dipartimento delle finanze e dell’economia, è laureata in psicologia del lavoro e delle organizzazioni con un diploma di studi superiori in psicologia del lavoro e perfezionamenti post-laurea in valutazione e sviluppo delle risorse umane, diritto del lavoro, conduzione e direzione del personale nonché mediazione. Ha iniziato la sua attività presso l’Amministrazione cantonale nel 2001 quale collaboratrice scientifica presso la Sezione delle risorse umane occupandosi in particolare di consulenza e organizzazione, progetti e formazione. Dal 2008 ha assunto la funzione di Capoarea sempre presso la Sezione delle risorse umane, occupandosi di pianificare, coordinare e controllare la gestione dei rapporti d’impiego dell’Amministrazione cantonale, selezione del personale, formazione, sviluppando nel contempo dei progetti ad hoc volti a migliorare la politica del personale.  La nuova Aggiunta alla Direttrice Monica Bucci avrà il compito di coadiuvare la Direttrice nella conduzione, nella gestione e nel coordinamento dell’attività interna ed esterna della Divisione della giustizia. La Divisione conta oltre all’Ufficio della direzione, quattro macrosettori di competenza: esecuzione e fallimenti, esecuzione pene e misure, registri e l’amministrazione della giustizia. Sono circa 700 le collaboratrici e i collaboratori che vi fanno capo». 
 
 
Fatte queste premesse chiediamo al Consiglio di Stato:
1.     Sulla base di quali motivazioni è stato annullato il Concorso N. 24/19 del 01.02.2019 quale Aggiunto/a alla direttrice (80%-100%) presso la Direzione della Divisione della giustizia”?
 
2.     Chi ha deciso l’annullamento del Concorso? 
 
3.     Quanti candidati/e si sono presentati/e al concorso? Quanti/e di loro rispondevano ai criteri fissati nel bando di concorso? Più precisamente, quanti/e tra i concorrenti potevano vantare una “Formazione accademica completa (master o licenza) in diritto conseguita in un’università svizzera” e un “Brevetto di avvocato”?  
 
4.     Come ha potuto il Consiglio di Stato procedere alla nomina della signora Monica Bucci in assenza di uno straccio di concorso?
 
5.     Perché è stata nominata la signora Monica Bucci assolutamente sprovvista dei criteri fondamentali richiesti dal concorso del 1.2.2019? La posizione, aggiunto/a alla direttrice, è infatti esattamente la stessa prevista nel concorso citato.
 
6.     Come potrà una persona a beneficio di una laurea in psicologia del lavoro, con master post-laurea in risorse umane, “organizzare e coordinare l’attività del servizio giuridico della Divisione” o anche “dirigere e/o coordinare progetti di competenza della Divisione”? Non crede il Consiglio di Stato che la mancanza delle competenze, pertanto chiaramente richieste nel bando di concorso, impediscano di raggiungere tali obiettivi? 
 
7.     Corrisponde al vero che la signora Monica Bucci era la figura designata a gestire “la procedura di selezione [che] prevede che il/la candidato/a venga sottoposto/a ad un assessment individuale”, così come previsto dal bando di concorso citato?  
 
8.     È normale, giustificabile agli occhi del Consiglio di Stato che una persona addetta alla procedura di selezione di canditati/e per una determinata posizione, scavalchi questi candidati senza neppure avere i requisiti fondamentali richiesti, grazie a un annullamento della procedura in questione? 
 
9.     Non pensa il governo di avviare una verifica interna che porti alla luce tutte le responsabilità del caso? In particolare sentendo le giustificazione della direttrice della Divisione della giustizia, la signora Frida Andreotti, nonché quelle del responsabile del concorso in questione, il direttore del Dipartimento delle Istituzioni Normann Gobbi?
 
10.   La questione del potenziamento dei servizi della Divisione della giustizia è un tema centrale nelle discussioni politiche. Pensiamo solo al rafforzamento della lotta ai “fallimenti a scopo di lucro”, al sovraccarico del Ministero pubblico, ecc. In questo senso, il fatto di procedere all’assunzione di un/a direttore/trice aggiunto/a per la Divisione della giustizia non costituisce una misera e marginale risposta alla richiesta di aumentare in maniera decisa, tramite l’assunzione di personale qualificato (fiscalisti, economisti, giuristi, nuovi procuratori pubblici, ecc.), la lotta contro i fenomeni sopracitati? Per il Consiglio di Stato, questa assunzione costituisce una risposta a chi chiede più mezzi, quantitativi e qualitativi, per combattere, ridurre i fenomeni crescenti di criminalità finanziaria ed economica? 
 
11.  Non pensa il Consiglio di Stato che sia necessario annullare la nomina della signora Monica Bucci? 
 
12.  Il Consiglio di Stato non pensa che tra la popolazione possa venire meno la fiducia negli organi dello Stato di fronte a così lampanti atti di manipolazione dei regolamenti, delle procedure e delle leggi sulla cui osservanza lo stesso esecutivo dovrebbe vigilare?
 
 
Per il Gruppo MPS-POP-Indipendenti
Matteo Pronzini, Simona Arigoni, Angelica Lepori