Non si ferma la guerra in Libia. Anche le truppe italiane sotto le bombe

Non si ferma la guerra in Libia. Anche le truppe italiane sotto le bombe

Ottobre 03, 2019 - 13:33
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I bombardamenti dell'esercito di Hafter lambiscono ache un'ospedale controllato da truppe italiane in Libia. 

Prosegue la guerra civile in Libia, che ha raggiunto anche Misurata. Le truppe del generale Khalifa Haftar, che controlla la Cirrenaica, proseguono l'offensiva militare contro Tripoli lanciata lo scorso 4 aprile, contro le forze del Governo di Accordo Nazionale del presidente Fayez Serraj (riconosciuto dalla comunità internazionale).

Il conflitto ha raggiunto anche la città di Misurata, che è stata al centro di bombardamenti. A rimanere coivolto negli scontri, anche se non direttamente, ora è però anche un contingente di militari italiani, 300 uomini, membri della missione Ippocrate, stazionati in un ospedale nei pressi dell'aeroporto e attivi nell'assistenza medica dei civili libici.

I bombardamenti degli aerei di Haftar hanno colpito bersagli a poche centinaia di metri dall'ospedale, come riporta Repubblica, e sarebbero stati destinati, ha spiegato il governod di Bengasi, a due bunker usati da tecnici turchi per appoggiare il governo di Tripoli. Ieri il portavoce dell'armata di Haftar, il generale Ahmed al-Mismari, ha annunciato che i bombardamenti saranno intensificati, "per colpire le infrastrutture turche che si trovano negli aeroporti di Misurata e Mitiga".

L'aeroporto e l'ospedale che ospita i militari italini è sotto tiro dallo scorso 26 luglio. Dopo una pausa a settembre i bombardamenti sono ripresi. Stando ad alcuni osservatori libici citati da Repubblica gli ultimi attacchi di Haftar volevano lanciare un emssaggio all'Italia. Essi sono avvenuti mentre il presidente del Governo di Accordo Nazionale Fayez Serraj era in visita a Roma.