Non tutti sono "zerbini permanenti". Erroi recupera l'identità e Badaracco dov'è?

Non tutti sono "zerbini permanenti". Erroi recupera l'identità e Badaracco dov'è?

Maggio 31, 2021 - 20:08
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Demolizione "alla carlona"? Per carità, non sarebbe la prima volta. La Loc cosa dice in merito alla demolizione di edifici e alle sedute di Muncipio? Erroi fa bene a criticare quanto successo, ma...

Primo. La polizia a noi, come a tutti gli altri media, ha mandato due comunicati stampa sullo sgombero e abbattimento dell'ex macello. In uno di essi precisava che la polizia ha filmato diverse ore e ora si guarderanno ore ed ore di filmato per identificare le persone. Noi sappiamo di essere stati filmati, assieme ad altri (registi-consiglieri comunali, grandi giornalisti in pensione, ex presidenti di partito, artisti, ecc).

La domanda che ci poniamo è: la polizia ha filmato anche i "fascistelli" che si muovevano indisturbati sabato sera, fra via Balestra, via Capelli, via Maggio (via molto "bazzicata" da questi individui negli ultimi anni)? O visto che "amichevolmente" i poliziotti parlano con questi individui, li conoscono già e non hanno bisogno di guardare ore di filmati per identificarli?

 

 

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Secondo. I "fascistelli" si sono visti anche domenica, fra Piazza Riforma e dintorni. E sempre propensi a tenere relazioni con alcuni poliziotti. Bene. Ora attendiamo la rinascita di quella stupenda pubblicazione che era l'Adula. Ma a futura memoria, casomai ci fossero casini prossimamente, non si osi dire che non si sa da chi andare per chiedere spiegazioni.

 

 

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Terzo. Lorenzo Erroi, vicedirettore de La Regione, oggi scrive un commento sul suo giornale, in cui di fatto, si ricorda di essere una testata "radicosocialista" (come ama chiamarla Lorenzo Quadri). C'è un però. Noi che di quel giornale ricordiamo e abbiamo apprezzato articoli di giornalisti come Erminio Ferrari, Edy Bernasconi, Aldo Bertagni, Gabriele Bohrer, Francoise Gehring, Alessandro Broggini, Luca Berti, ecc, non possiamo non notare come le pagine di Lugano de La Regione abbiano raccontato negli ultimi anni la vita politica di Lugano. La Regione di Lugano, da anni, non da ieri, ha promosso attivamente la coppia Valenzano-Bertini (per gli amici la coppia "Vale-Bertini"), dallo scontro con la presidente sezionale Viscardi, a tutte le fasi successive (compresa quella dei capricci del "Principe liberale"). Oggi in Municipio ci sono le persone che le pagine luganesi de La Regione hanno coccolato e a cui hanno dato spazio a più riprese, senza mai avanzare una critica (e noi riteniamo che sia del tutto legittimo che una testata, sostenga e promuova chi meglio crede). Non aver detto (anzi scritto) nulla, ad esempio, sul concorso (pardon, "Call of interest") fatto dal Municipio precedente sull'aeroporto che poi al primo ricorso, l'esecutivo di Lugano deve in fretta e furia annullare tutto, perché se no c'è il rischio più che fondato che si riceva una "bacchettata" dal Tribunale (se non già prima dal Consiglio di Stato), è significativo. Non aver mai chiarificato che cosa fosse successo alla stazione di Lugano l'8 marzo, quali reati sarebbero stati compiuti, come mai prima che arrivassero i manifestanti sul posto c'era già un imponente dispiegamento di forze di polizia, ecc, forse è importante come "Guardiani del Potere" (noi non abbiamo le risorse umane per fare i guardiani, al limite possiamo fare la vedetta).

Oggi, caro Erroi, è avvenuto quello che era largamente prevedibile (dalle persone che avete promosso). Tu lo critichi. E fai bene. Ma non può essere che la mano sinistra non sappia cosa faccia la mano destra. Il precedente Municipio fa pasticci sull'aeroporto (se no il concorso non lo avrebbero annullato) e vuoi che non facciano pasticci nel gestire i molinari? Ma per favore... 

Intanto della "spiaggetta" non se ne parla più, dell'inchiesta su Darwine Airlines, non se ne parla più, ecc, e dobbiamo, più o meno, supinamente, "berci" la versione ufficiale che le ruspe si sono trovate in quattro e quattr'otto alle 02.00 di notte di un sabato sera, che gli agenti romandi erano in gita a Lugano (ma lo erano anche quando i molinari hanno fatto le manifestazioni alla Foce e al Lac? Caspita, questi agenti vodesi erano da un mese che vivevano a Lugano!).

 

 

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Quarto. Qualche bravo giurista vuole dare delucidazioni sulla Loc (Legge Organica Comunale, legge cantonale che regolamenta il funzionamento dei comuni ticinesi)? Ad esempio: tutti i municipali devono essere coinvolti in una decisione dell'esecutivo comunale, o si possono fare riunioni con "inviti" ad personam (si legga la nota stampa della municipale Zanini Barzaghi)? Le decisioni di un esecutivo possono essere prese via telefono, via whatsapp, via mail, telepatia, ecc, oppure ci vuole una seduta del Municipio (che ovviamente si può riunire in forma straordinaria)? 

È la polizia che decide di abbattere gli edifici o il Municipio? Se l'edificio è stato abbattuto anche per ragioni di sicurezza dello stesso, vuol dire che il Municipio aveva dato l'uso del Macello con il rischio che crollasse? O la pericolosità della tenuta dell'edificio, si è concretizzata solo sabato sera fra le 21.00 e le 02.00 di notte? Fateci capire. E se un privato abbattesse un proprio manufatto alle 02.00, gli diamo la "sanatoria" a posteriori o lo arrestiamo?

Cari giuristi, fateci sapere, in modo che possiamo capire che cosa si può fare e che cosa no, che cosa è legale e che cosa no, chi infrange la legge e chi la rispetta! Siamo un po' tarati (l'abbiamo scritto ieri in questa rubrica) e abbiamo bisogno di capire. Grazie.

 

 

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Quinto. Badaracco ci sei?  Badaracco ti sei perso nell'ammirare il plastico del nuovo stadio? Dov'è Badaracco? Sul mirtillo? L'avvocato, nonché municipale liberale Badaracco, era favorevole allo sgombero e all'abbattimento? Cristina Zanini Barzaghi ha fatto sapere con una nota stampa che non era concorde. Badaracco? Non si sa. Latitante... . Magari pensa che anche questo casino, lo si possa mettere via come la "banchina" (ossia senza far rumore). O è latitante perché è già tutto preso a preparare la campagna referendaria sul PSE, Polo sportivo e degli eventi? Faccia un cenno, tanto per rassicurarci che stia bene.

 

 

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Sesto. Il capo sezioni Enti Locali, il signor Della Santa, dovrebbe spiegare pubblicamente quali sono gli estremi per revocare un esecutivo comunale. Non per altro, così i municipali di Lugano possono sapere fino a che punto possono spingersi nel fare casini e pasticci. E anche l'opinione pubblica, può mettersi il cuore in pace e sapere fino a che livello di "pasticciate" si può arrivare. Ad esempio. Casomai si prendessero decisioni senza consultare tutti i municipali è da revoca o meno? Infrangere ripetutamente la Loc e altre leggi cantonali è da revoca o meno? Importante saperlo, così uno si regola e si mette il cuore in pace.

 

 

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Settimo. La sinistra (non il Ps Ticino, ma tutti gli altri partiti) sono cresciuti alle ultime elezioni cantonali 2019. Dunque hanno qualche parlamentare in più. Bene. Interpellanze/interrogazioni precise e dettagliate che facciano luce su come funzionano le ruspe in questo Cantone le vogliamo fare? Obbligare, con interpellanze/interrogazioni a rispondere il Governo, quanto i capi dipartimenti specifici, di come, secondo la legge, si procede in questi casi? La municipale Karin Valenzano dice che è la polizia cantonale che ha deciso di abbattere l'ex Macello. Il presidente del Consiglio di Stato, Manuele Bertoli, dice che la polizia cantonale ha proposto alcune opzioni e il Municipio di Lugano ha scelto (e ha anche precisato che il Governonon ne sapeva nulla). 

Sarebbe anche interessante, visto che è da due mesi che si parla di sgombero, se in una riunione preparatoria si sia parlato di abbattimento dell'ex Macello, oppure, un po' così alla carlona, seduta stante, la polizia ha avanzato questa opzione (e il Municipio l'ha approvata)?

Perché una delle narrazioni che vogliono far passare è quella che nulla si poteva pianificare e che tutto nasce come reazione all'occupazione del Vanoni. Capiamoci: qui si gestisce con improvvisazione e work in progress, oppure si fanno dei piani, delle strategie e quant'altro

La polizia è intervenuta al Vanoni per richiesta/segnalazione del proprietario dello stabile, oppure no? E qual è di norma la procedura in questi casi, quella adottata o altre (perché ad esempio nel 1996 ai Molini Bernasconi, nonostante fossero privati, non è stata questa).

 

 

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Dulcis in fundo, qualcuno si è lamentato di come ha condotto il Quotidiano Rsi il buon Alain Melchionda. Ma per favore! Il buon Melchionda ha "compensato" quell'oscena puntata del Quotidiano Rsi a marzo, quando nel suo mini-dibattito sullo sgombero o meno dell'ex macello, ha ospitato il sindaco Borradori, che rappresentava la linea dura che il Municipio (a maggioranza) aveva deciso di intraprendere (e fino qua nulla da eccepire), ma per la controparte ha preso, non qualcuno dei molinari, non qualcuno di Aida, l'associazione di sostenitori dell'autogestione all'ex macello, non Raoul Ghisletta, piuttosto che qualcuno del Mps. No, ha preso la pupilla di Bertini, nonché candidata al Municipio ed erede designata del seggio di Bertini, alias Karin Valenzano (che non ha mai difeso l'esperienza dell'ex Macello). Nessuno ha detto un "cip" per la non adeguata rappresentanza degli ospiti del dibattito di marzo di Melchionda.

Adesso i supporters della Valenzano si sono scatenati ad attaccare Melchionda per la trasmissione di ieri sera (mica tutti possono essere bravi come Dacol). Ora questo, ossia: Melchionda vi regala un dibattito in cui dà visibilità alla vostra candidata prediletta (che sui molinari c'entrava come i cavoli a merenda) quando lei ha bisogno di visibilità per le elezioni e poi solo perché due mesi dopo, ad elezioni avvenute, incassato il risultato che bisognava incassare (ossia l'elezione della "Vale Bertini"), si arrabbiano perché fa qualche domanda? Cari supporters valenzaniani, quanto siete poco riconoscenti con chi vi ha aiutato. È un po' tanto pretendere che tutti si trasformino in "zerbini permanenti".