“Non voglio vincere, voglio stravincere”

“Non voglio vincere, voglio stravincere”

Novembre 10, 2019 - 19:57
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Greta Gysin non si accontenta del risultato dello scorso 20 ottobre. Per l'esponente Verde è tempo di portare la prima donna ticinese al Consiglio degli Stati.

Nell’anno in cui la Greta, quella svedese, ha “svegliato” la coscienza ambientalista di mezzo mondo, la Greta, quella “nostrana”, pure lei ecologista, non si accontenta di vincere, ma vuole “stravincere”.  Dopo l’onda verde dello scorso 20 ottobre alle urne, in Svizzera e in Ticino, ora gli occhi sono puntati sul ballottaggio del prossimo 17 novembre, dove la sinistra punta a confermare anche nel Consiglio degli Stati l’avanzata conosciuta al Consiglio nazionale. 
Ieri Greta Gysin era presente alla festa organizzata dal Partito socialista a Giubiasco (vedi qui) e nel suo discorso, come si vede in questo filmato, ha portato il suo sostegno alla candidatura di Marina Carobbio al Consiglio degli Stati, che, come ha sottolineato, porterebbe per la prima volta in 171 anni una donna ticinese alla Camera Alta, nonché la prima rappresentante della sinistra per il Ticino in Consiglio degli Stati. 
La consigliera nazionale dei Verdi ha anche invitato ad evitare le “colonne di soccorso”, perché “non c’è nessun bisogno di votare il meno peggio quando possiamo eleggere il meglio”. “Chi si oppone ad un misero congedo paternità di due settimane è un reazionario anche se ti sorride e l’esportazione di materiale bellico è una schifezza anche se chi la sostiene è cortese”, ha detto l’esponente verde, fra gli applausi della sala. 
L’invito di Greta Gysin è stato dunque di sostenere “l’unica” candidatura possibile, quella di Marina Carobbio… con buona pace di chi sperava nel "soccorso rosso(-verde)”.