"Now Apocalypse". Le sfide di questa campagna elettorale

"Now Apocalypse". Le sfide di questa campagna elettorale

Marzo 13, 2019 - 20:08
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Sfide aperte nelle ultime settimane di campagna elettorale. L'ipotesi più probabile è un Governo fotocopia, ma gli "outsider" non demordono... . E intanto Steven Soderbergh sforna un altro capolavoro.

La campagna elettorale per le elezioni cantonali ticinesi 2019 è come un film che non riesce mai a dare un brivido, un'emozione. Per fortuna, nel mondo delle serie tv le trame sono molto più interessanti. È uscito, da poco, un nuovo capolavoro, "Now Apocalypse", la serie tv prodotta dal quel genio della cinematografia, sempre in equilibrio, fra botteghino e cinema impegnato, quale è Steven Soderbergh (per chi non lo conoscesse è il regista di "Sesso, bugie e videotape" e "Ocean's eleven" e seguenti, ma anche il cineasta di "Eros" con Michelangelo Antognoni e “Che -L’argentino", ma anche "Traffic", con il quale vinse l'Oscar).
"Now Apocalypse" è una serie tv ideata da Gregg Araki e  mischia commedia, azione e fantascienza in un mix, che l'hanno fatta diventare la serie più cult del momento.
Chissà se Rsi la manderà mai in onda (possibilmente non alle 02.00 del sabato!)?
 
 
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Tutti si chiedono se il Plr riuscirà a raddoppiare i propri seggi in Consiglio di Stato, ma anche se i socialisti ce la faranno a confermare la propria presenza in Governo. Le prossime due/tre settimane saranno determinanti, per decidere se il Governo che uscirà dal voto del 7 aprile sarà la fotocopia di quello attuale (scenario abbastanza probabile), o se gli elettori e le elettrici di questo Cantone vogliono dare un segno di discontinuità.
 
 
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La prima sfida è se il Plr riuscirà a "rubare" il seggio al Ps Ticino. Per il momento i liberali non hanno fatto una campagna elettorale che veramente rappresenta la volontà di tornare a due seggi in Governo.
E casomai ce la facessero i liberali, chi sarebbe il secondo ministro? Alex Farinelli (che parte oggettivamente come favorito), che ha dietro di se tutta la "destra" del Plr (quella che sosteneva in passato Marina Masoni, ma anche Giorgio Giudici) o il candidato outsider del Mendrisiotto, Sebastiano Gaffuri, che 4 anni fa, sorprendentemente, è stato eletto in Gran Consiglio (battendo il favorito Pagani) e che sembra incarnare quelle sensibilità ambientali e sociali che hanno portato alla vittoria un anno fa, Samuele Cavadini, quando ha conquistato la poltrona di sindaco di Mendrisio.
Certo Gaffuri è un po' snobbato dalla Rsi (la sua presenza ai dibattiti è in stile "minimale") e in parte da La Regione, che sembra di capire preferisce altri candidati liberali.
 
 
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Poi c'è la sfida in casa socialista, dove oltre alla battaglia per conservare il seggio in Governo, c'è anche la competizione per vedere chi arriverà primo. Certo, l'uscente Manuele Bertoli parte favorito (anche grazie agli attacchi impropri del democentrista Sergio Morisoli, sull'ipovedenza di Bertoli, creando al consigliere di Stato socialista un "cordone di solidarietà" che probabilmente sarà determinante per la sua rielezione), ma Amalia Mirante non si dà (giustamente) per vinta e rimane un outsider che potrebbe insidiare Manuele Bertoli. Tutto il partito "rema" per far vincere Bertoli, dalla sinistra carobbiana del partito ai centristi martinelliani, ma l'ex municipale di Torricella Taverne, potrebbe sorprendere tutti, visto che il Ps Ticino, più che a un partito vigoroso, assomiglia ad un'organizzazione in catalessi. Dunque i voti di sinistra e di centrosinistra stanno fuori dal Ps Ticino, che ormai controlla poco, molto poco il proprio elettorato.
 
 
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L'altra sfida è quella del Ppd, dove a contendere il posto all'uscente Paolo Beltraminelli c'è un agguerrito Raffaele De Rosa. Il Beltra è in recupero e come sempre il meglio di sé lo offre in campagna elettorale. Paolo Beltraminelli è un politico come il leghista Marco Borradori e il liberale Michele Bertini (o su scala minore il comunista Demis Fumasoli), ossia "un animale da palcoscenico", che sa mettere tutta l'energia e il carisma in campagna elettorale. Non è facile essere sempre carichi di energia, pronti a parlare con chiunque e trasmettere entusiasmo, in campagna elettorale. Infatti in molti candidati si vede ad un certo punto della campagna la stanchezza, a volte anche lo sconforto. Loro invece vanno avanti come dei treni, sono inarrestabili ed inesauribili di energia.
Vincere per De Rosa con un competitore come il "Beltra" non è per nulla scontato e facile.
 
 
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L'altra sfida, in realtà di minor interesse è quella in casa Lega-Udc, per aggiudicarsi il terzo posto fra il leghista Daniele Caverzasio e il democentrista Pietro Marchesi. In realtà è una competizione per la gloria, visto che Zali e Gobbi sono certi di essere rieletti. Ma si vocifera che il presidente dell'Udc ci tenga tanto ad essere primo subentrante in Governo. Caverzasio non sta facendo molto in questa campagna elettorale, dunque ...