Il numero di test in un mese si è dimezzato. Ha ancora senso leggere i contagi?

Il numero di test in un mese si è dimezzato. Ha ancora senso leggere i contagi?

Agosto 17, 2020 - 12:29

Contagi e test. Il numero dei test effettuati conosce delle curiose oscillazioni: i dati dei contagi sono "sfasati" da questo? Dopo il "picco" di inizio luglio, i test sono quasi dimezzati. 

“Ma sono aumentati i contagi, o soltanto i test?”. Una domanda che sorgeva spontanea a cavallo fra giugno e luglio, guardando ai dati pubblicati dall’Ufficio federale della salute pubblica (UFSP) relativi al numero di test effettuati e alla percentuale di casi positivi. Infatti nelle settimane precedenti (erano quelle prima dell’introduzione dell’obbligo di mascherina sui mezzi pubblici, come osservava Filippo Contarini in questo articolo) si assisteva ad un aumento molto significativo dei test effettuati, che hanno raggiunto il numero più alto dall’inizio della pandemia. Viceversa i casi accertati, se confrontati con quelli della fase acuta della crisi sanitaria, rimanevano piuttosto bassi. “Il numero maggiore di casi positivi settimanali”, scrivevamo lo scorso 15 luglio (vedi qui), "lo si è avuto in Svizzera nella “settimana 13”, vale a dire quella che va dal 23 al 29 marzo 2020: si sono registrati in quella settimana 8’248 nuovi casi positivi. I test effettuati in quella settimana sono stati 35’486. Calcolatrice alla mano in quella settimana il 23,24% dei test effettuati è risultato positivo (La settimana precedente i test effettuati erano stati ben 45’214, con un risultato di 7557 positivi, pari al 16,71% di positivi (...)".

Nella settimana a cavallo fra giugno e luglio invece la situazione era diametralmente opposta: “Nella settimana dal 29 giugno al 5 luglio a fronte dei 68’802 test effettuati (dato poi corretto a 69’600, il record di test effettuati in una settimana dall’inizio dell’epidemia-pandemia ad oggi, ndr) si sono registrati 750 nuovi casi positivi, dunque l’1,01% di test sono risultati positivi”.

Tenendo in considerazione il dato relativo alla percentuale di test che risultano positivi, osservavamo allora, l’allarmismo che riprendeva dopo la calma del mese di maggio era eccessivo. Infatti il numero di test positivi era molto più vicino allo 0,6% della prima settimana di luglio, quella con il minor numero di contagi registrati, che ai dati di marzo, con oltre il 23% di positivi. Detto in altri termini, buona parte dell’aumento dei contagi registrato a partire da giugno, non vi sarebbe stato senza un aumento dei test.

Nel frattempo, come è evoluto il dato dei contagi? Da inizio luglio ad oggi abbiamo conosciuto un altro ribaltone, per così dire: il numero di test effettuati è diminuito, mentre i contagi sono aumentati, e con esso il tasso di positività dei test. Stando sempre ai rapporti settimanali dell’UFSP, siamo partiti con la “settimana 28”, dal 6 al dodici luglio, che ha visto 48’823 test effettuati per un totale di 769 casi positivi (1,57% di test positivi), per arrivare alla “settimana 32” dal 3 al 9 agosto, in cui ci sono stati effettuati “solo” 37’431 test (in un mese il numero di test si è dimezzato!), ma si sono avuti 1’292 casi positivi, pari al 3,45% di test positivi. Con questa percentuale, se il numero di test effettuati fosse lo stesso della “settimana 27”, avremmo non 1’292 casi positivi nella settimana 32, ma ben 2’401, pari a una media di 343 nuovi casi giornalieri. Calcoli del tutto teorici, ovviamente. Non sappiamo se oggi ci sono più contagiati “sfuggiti” ai test di una settimana o un mese fa. Sicuramente però questo andamento ondivago del numero di test non aiuta ad avere una visione chiara sull’andamento della pandemia.

Un ulteriore motivo per basarsi su un altro dato, che era quello indicato come cruciale dall’inizio della pandemia, ovvero il numero di persone ospedalizzate (dobbiamo chiudere tutto, si era detto, perché rischiamo di non avere più posti letto). I grafici relativi a questo dato non necessitano di particolari spiegazioni. C’è stato un lieve aumento a partire da luglio, ma siamo ancora molto lontani dalla situazione di marzo.

 

 

franniga