Nuova "grana" per Fontana. Dopo le mascherine i camici

Nuova "grana" per Fontana. Dopo le mascherine i camici

Giugno 08, 2020 - 20:44

Nuova "grana" per il Governatore della Lombardia Attilio Fontana. Dopo le numerose critiche per la gestione della crisi sanitaria da parte della Lombardia Fontana ritorna nelle prime pagine dei giornali per un'inchiesta aperta dalla Procura di Milano sulla fornitura di camici e altro materiale medico alla Regione. Il problema (e l'eventuale rilevanza penale) sta nel fatto che l'azienda fornitrice sarebbe controllata dalla moglie e dal congato dello stesso Fontana. Per questa fornitura vi sarebbe una fattura datata 30 aprile, riporta Il Fatto Quotidiano, mentre Fontana ha sostenuto che si tratta di una donazione. Starà ora alla Procura chiarire. Un'inchiesta sulla vicenda andrà in onda questa sera sul programma Report di Rai3. 

16 aprile 2020

La prima volta che si presentò in diretta Facebook munito di mascherina, eravamo negli ultimi giorni di febbraio,  il governatore della Lombardia Attilio Fontana fu protagonista di diverse critiche. Allora l'Oms diceva che le mascherine servivano solo per il personale di cura e per le persone ammalate per evitare di contagiare gli altri. Oggi indossare una mascherina è diventata una consuetudine per molte persone, ma come noto Fontana non ha molto da star tranquillo in questi giorni. 

La Lombardia è una delle regioni al mondo che ha gestito peggio l'emergenza coronavirus, tanto che il numero di contagi e di morti ha spinto anche la magistratura ad indagare su cosa sia andato storto. Dopo le perquisizioni al Pio Albergo Trivulzio, la principale Rsa (le case di degenza per anziani dove si è registrato un gran numero di morti), ieri la guardia di Finanza si è recata presso la Regione Lombardia per l'acquisizione di documenti (il punto fondamentale da chiarire sarebbe come e perché gli anziani ospiti delle case di riposo siano venuti in contatto con il coronavirus portato da pazienti esterni).

Le indagini accerteranno le eventuali responsabilità dei vari attori coinvolti nella gestione dell’emergenza. Sicuramente però oggi Fontana rimpiange i tempi in cui al centro delle critiche c’erano le sue “apparizioni” sui social.