Nuove Officine. La Bassa Leventina ci crede ancora

Nuove Officine. La Bassa Leventina ci crede ancora

Ottobre 12, 2021 - 12:33
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Bodio, Giornico e Personico scrivono a Sommaruga. Per le Officine nella Bassa Leventina vi sarebbe ancora un "lumicino"...

Il trasferimento delle attuali Officine di Bellinzona dal loro storico sedime, secondo l’accordo siglato da Cantone, Città di Bellinzona e FFS nel 2019, per far spazio a un nuovo quartiere residenziale, non è una questione chiusa per i Comuni della Bassa Leventina, che si “candidarono” pure ad ospitare il nuovo stabilimento nei sedimi dell’ex Monteforno.

I tre Comuni di Bodio, Giornico e Personico si erano opposti alla scelta di Castione tramite un ricorso al Tribunale amministrativo federale, e ieri, come riferito da La Regione, hanno scritto al Consiglio federale, all’indirizzo della consigliera federale Simonetta Sommaruga, capo del DATEC (Dipartimento federale ambiente, trasporti, energia e comunicazioni) per ribadire la loro opposizione. L’annuncio è stato dato dal sindaco di Personico Emilio Cristina durante una serata pubblica di presentazione del progetto aggregativo della Bassa Leventina. Stando alla dichiarazione del sindaco, riportata dal quaotidiano bellinzonese, il passo è stato preso poiché “a seguito dell’incontro che abbiamo avuto alcuni mesi fa con un giudice del tribunale amministrativo che deve dirimere i nostri ricorsi, abbiamo avuto la sensazione che non è ancora così scontato che le nuove Officine andranno a Castione”.  Pertanto "un lumicino è ancora acceso per quanto riguarda la possibilità di avere le Officine in Bassa Leventina”.

Intanto, per quanto riguarda la parte di accordo con le FFS riguardante l'attuale sedime, dove dovrebbe sorgere il complesso residenziale, alcune settimane fa è emersa la notizia che il tasso di sfitto potrebbe far desistere (almeno in parte) le FFS. Sul tema è giunta un'interpellanza al Consiglio di Stato delle deputata Tamara Merlo e Maura Mossi Nembrini.